
Il Presidente del Consiglio regionale della Valle d'Aosta è Emily Rini.

Nata ad Aosta il 15 agosto 1982, è residente a Villeneuve. Si è laureata in giurisprudenza presso l'Università del Piemonte orientale. Attualmente è praticante abilitato iscritta all'Albo degli Avvocati di Torino e collabora con uno studio associato a Ivrea e a Torino in ambito di diritto penale. E' coagente di assicurazione nell'impresa di famiglia. Si presenta per la prima volta alle elezioni regionali del 25 maggio 2008 nella lista dell'Union Valdôtaine e viene eletta con 2556 voti.
Nel corso della Legislatura ha partecipato attivamente alle attività istituzionali della Conferenza dei Presidenti dei Consigli regionali, promuovendo insieme alle sue colleghe del Lazio, della Toscana e del Trentino Alto-Adige l'istituzione di un Forum permanente delle Elette nelle Assemblee legislative con il fine di affrontare le tematiche della rappresentanza di genere nelle Istituzioni, poi fatto proprio dalla Conferenza stessa. Prima di essere eletta Presidente del Consiglio, è stata membro della Commissione speciale per l'esame del fenomeno delle infiltrazioni mafiose in Valle d'Aosta e della quinta Commissione consiliare "Servizi sociali", relazionando su importanti provvedimenti legislativi in materia di sport, disabilità e sanità, con una particolare attenzione alle tematiche delle salute della donna e dei bambini.
Il Consiglio regionale elegge al suo interno il proprio Presidente.
Per la validità dell'elezione è richiesta la presenza di almeno 2/3 dei componenti il Consiglio: se ciò non si verifica, l'elezione è rinviata ad altra adunanza, da tenersi entro il termine di otto giorni, nella quale si procede a nuova votazione, purché sia presente la metà più uno dei consiglieri.
Il Presidente è eletto con votazione a scrutinio segreto, a maggioranza assoluta dei consiglieri. Se dopo tre votazioni nessun candidato ha ottenuto la maggioranza assoluta, si procede ad una quarta votazione nella quale è eletto il candidato che ha ottenuto il maggior numero di voti; a parità di voti è eletto il più anziano di età.
Il Presidente rappresenta il Consiglio regionale, lo presiede e ne è l'oratore ufficiale. Convoca il Consiglio, apre, sospende, chiude le sedute e ne mantiene l'ordine, concede la facoltà di parlare ai singoli consiglieri, dirige e modera le discussioni, impone l'osservanza del Regolamento interno, presenta le questioni, annuncia il risultato delle votazioni, predispone e provvede per il buon andamento dei lavori del Consiglio.
Si è soliti affermare, riassuntivamente, che al Presidente del Consiglio fa capo la cosiddetta "polizia delle sedute".
Il Presidente è assistito da due Vicepresidenti e da due Segretari del Consiglio che collaborano con lui e lo sostituiscono in caso di assenza o impedimento.
Nel caso di cessazione dalla carica del Presidente, per qualsiasi motivo, la Presidenza è assunta dal Vicepresidente più anziano per data di elezione o, a parità di data, per numero di voti ottenuti o, ancora, a parità di voti, per età. Questi provvede a convocare il Consiglio, entro otto giorni dall'inizio della vacanza, per l'elezione del Presidente.
I due Segretari del Consiglio, alternandosi tra loro, assistono il Presidente nei lavori del Consiglio; danno lettura dei verbali consiliari e degli atti dei quali deve darsi comunicazione al Consiglio; provvedono al controllo delle votazioni e sovrintendono alla redazione dei processi verbali delle adunanze consiliari.