Il Presidente del Consiglio

Il Presidente del Consiglio regionale della Valle d'Aosta è Alberto Bertin.

Il Presidente del Consiglio

Nato ad Aosta il 21 agosto 1966 e ivi residente. Laureato in Scienze politiche, ha conseguito un Master in Geopolitica (Università La Sorbonne, Aoste-Sorbonne). È responsabile del settore ricerche e fondo federalista della Fondation Emile Chanoux-Institut d’études fédéralistes et régionalistes di Aosta.

È stato eletto per la prima volta in Consiglio regionale nel 2008 nel gruppo Vallée d'Aoste Vive/Renouveau, poi denominato ALPE a seguito della costituzione nel 2010 di un nuovo soggetto politico che si rifà alla corrente autonomista, progressista ed ecologista. Durante la XIII legislatura, ha assunto la carica di Presidente della Commissione speciale per la gestione dei rifiuti in Valle d'Aosta, istituita dopo il referendum popolare svoltosi il 18 novembre 2012, che ha introdotto il divieto di trattamento a caldo per lo smaltimento dei rifiuti nella regione.

Alle consultazioni regionali del 26 maggio 2013 ha confermato la sua elezione in Consiglio nella lista ALPE. Passato nel 2017 al gruppo consiliare Misto, ad aprile 2018 ha costituito, con il Consigliere Padovani, il gruppo Impegno Civico. Durante la XIV legislatura ha presieduto la prima Commissione consiliare "Istituzioni e Autonomia". Alle elezioni del 20 maggio 2018 è stato rieletto in Consiglio regionale nella lista Impegno Civico, di cui è stato designato Capogruppo; a gennaio 2019 ha costituito con la collega Minelli Rete Civica-Alliance Citoyenne, diventandone Capogruppo.

Alle consultazioni del 20 e 21 settembre 2020 si ricandida e conferma la sua elezione all'Assemblea valdostana, risultando il più votato della lista Progetto Civico Progressista con 938 preferenze.



Elezione e funzioni del Presidente del Consiglio

Il Consiglio regionale elegge al suo interno il proprio Presidente.

Per la validità dell'elezione è richiesta la presenza di almeno 2/3 dei componenti il Consiglio: se ciò non si verifica, l'elezione è rinviata ad altra adunanza, da tenersi entro il termine di otto giorni, nella quale si procede a nuova votazione, purché sia presente la metà più uno dei consiglieri.

Il Presidente è eletto con votazione a scrutinio segreto, a maggioranza assoluta dei consiglieri. Se dopo tre votazioni nessun candidato ha ottenuto la maggioranza assoluta, si procede ad una quarta votazione nella quale è eletto il candidato che ha ottenuto il maggior numero di voti; a parità di voti è eletto il più anziano di età.

Il Presidente rappresenta il Consiglio regionale, lo presiede e ne è l'oratore ufficiale. Convoca il Consiglio, apre, sospende, chiude le sedute e ne mantiene l'ordine, concede la facoltà di parlare ai singoli consiglieri, dirige e modera le discussioni, impone l'osservanza del Regolamento interno, presenta le questioni, annuncia il risultato delle votazioni, predispone e provvede per il buon andamento dei lavori del Consiglio.

Si è soliti affermare, riassuntivamente, che al Presidente del Consiglio fa capo la cosiddetta "polizia delle sedute".

Il Presidente è assistito da due Vicepresidenti e da due Segretari del Consiglio che collaborano con lui e lo sostituiscono in caso di assenza o impedimento.

Nel caso di cessazione dalla carica del Presidente, per qualsiasi motivo, la Presidenza è assunta dal Vicepresidente più anziano per data di elezione o, a parità di data, per numero di voti ottenuti o, ancora, a parità di voti, per età. Questi provvede a convocare il Consiglio, entro otto giorni dall'inizio della vacanza, per l'elezione del Presidente.

I due Segretari del Consiglio, alternandosi tra loro, assistono il Presidente nei lavori del Consiglio; danno lettura dei verbali consiliari e degli atti dei quali deve darsi comunicazione al Consiglio; provvedono al controllo delle votazioni e sovrintendono alla redazione dei processi verbali delle adunanze consiliari.