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Communiqué n° 102 de 22 février 2015

Célébrés les anniversaires de l'Autonomie et du Statut spécial

Aujourd'hui, dimanche 22 février 2015, au Palais régional

Le salon des manifestations du Palais régional a accueilli aujourd'hui, dimanche 22 février 2015, les célébrations du 69e anniversaire de l'Autonomie et du 67e anniversaire du Statut spécial de la Vallée d'Aoste.

Accompagnée par les notes de la Chorale de Valgrisenche, la cérémonie a été l'occasion pour relancer l'Autonomie valdôtaine face à une platée composée d'autorités civiles, militaires et religieuses, des Syndics et des représentants des associations des anciens combattants.

En ouverture de cérémonie, a pris la parole le Président du Conseil permanent des collectivités locales, Bruno Giordano, suivi par les Présidents du Conseil de la Vallée, Marco Viérin, et de la Région, Augusto Rollandin.

«Essere autonomi per noi vuol dire essere quindi parte di un sistema, ma anche rivendicare le proprie specificità ed eccellenze – a dit le Président du Conseil permanent des collectivités locales, Bruno Giordano –. Autonomia non è sinonimo di folclore, ma di persone che “ci mettono la faccia” ogni giorno, lavorando per dare risposte alle popolazioni di montagna, in un contesto territoriale che – per la sua morfologia – richiede sforzi, anche economici, decisamente superiori che altrove. Dobbiamo quindi andare orgogliosi di uno Statuto che consente servizi di eccellenza in alcuni ambiti, come la scuola e la sanità. Servizi che altre realtà non offrono e che noi continuiamo a fornire senza sentirci peraltro esenti da sfide che attendono gli enti locali, come l’armonizzazione dei bilanci al nuovo sistema europeo di contabilità, che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2016

Le Président Giordano a aussi formulé un vœu pour l’avenir: «Que la population, elle-aussi, soit à même de saisir toujours plus la valeur réelle de notre Autonomie, ainsi que le fait qu’elle représente le fondement de notre système. Défendre notre Autonomie ne revient donc pas à une élite, mais à tous ceux qui la vivent quotidiennement

Le Président du Conseil de la Vallée, Marco Viérin, en rappelant que les Régions comme la nôtre constituent un véritable laboratoire de fédéralisme responsable et coopératif, a souligné: «Chi oggi è chiamato a governare gli Enti territoriali trova sempre più difficoltà. Gli eletti sono il terminale di tutte le responsabilità, anche quando queste sono indipendenti dalle loro scelte amministrative. È pertanto sempre più difficile far crescere nei cittadini la voglia di impegnarsi in prima persona per la comunità. Perché i tempi sono critici, le risorse scarseggiano, mentre si moltiplicano le responsabilità e le richieste di diritti. È quindi oggi più facile stare a guardare. C'è dunque bisogno di rasserenare il clima e per farlo c'è bisogno di una rinnovata collaborazione tra Istituzioni e cittadini, in un contesto di reciproco mettersi in gioco. Perché Autonomia significa innanzitutto responsabilità di noi tutti cittadini. Autonomia significa anche fiducia nei propri mezzi e consapevolezza dei propri limiti. Quel senso di responsabilità, di fiducia e di buon senso che hanno ispirato i Padri fondatori della nostra Autonomia, in primis Chanoux e Chabod.»

Le Président Viérin a aussi sollicité «l'Assemblea regionale ad essere il luogo delle decisioni e delle scelte, evitando confusione e scontro. Il compito della politica è sì quello di confrontarsi tra idee e visioni diverse, ma anche quello di trovare una sintesi fra queste. Perché sono le azioni che contano. Così come abbiamo saputo fare, quando il nostro Consiglio ha approvato all'unanimità un documento che conferma l'importanza di dare il nostro pieno contributo politico per la salvaguardia e la difesa del nostro patrimonio di Autonomia. L'Autonomia non fu un regalo e purtroppo oggi essa è minacciata. La strada per difenderla e rilanciarla passa solo dalla passione e dal confronto sui suoi contenuti, coscienti delle sfide che ci attendono per far crescere ideali e obiettivi, anche attraverso, se necessario, al ritorno ad una battaglia politica di un popolo appassionato

Le Président de la Région, Augusto Rollandin, a affirmé: «L’anniversario dello Statuto vuole anche essere un momento di prospettiva, di proiezione della Valle d’Aosta nel futuro, di come pensiamo di superare le difficoltà che segnano il nostro tempo e, soprattutto, di come crediamo di poter partecipare, con il nostro contributo, al rilancio economico e alle riforme in atto a livello italiano ed europeo. A settant’anni da quella Liberazione dal nazifascismo alla quale i valdostani hanno pagato il loro tributo di sangue e offerto il loro contributo di pensiero politico, celebriamo l’anniversario dello Statuto di Autonomia della Valle d’Aosta non senza un sentimento di “preoccupazione”.»

Le Président Rollandin a aussi voulu rappeler: «La nostra Autonomia ha vissuto ciclicamente momenti più o meno difficili, periodi di tensioni più o meno esplicite nei rapporti con lo Stato. Proprio in queste difficoltà, però, l’Autonomia si è consolidata, perché la Valle d’Aosta ha sempre giocato la sua parte nel dialogo con il Governo centrale, assumendosi coscientemente nuove competenze e i relativi oneri finanziari, coerentemente con quella visione di autogoverno responsabile che ci ha sempre caratterizzato



SC

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