IL PREMIO
LE
FINALISTE DELL'EDIZIONE 2009
Presentazione
radiofonica
Cerimonia finale
L'indonesiana Siti Musdah Mulia si è aggiudicata
la dodicesima edizione del Premio Internazionale "La
donna dell'anno" 2009 e con essa anche i 50.000 euro previsti
per la vincitrice, che dovranno essere destinati all'attività e
all'azione che hanno determinato l'attribuzione del riconoscimento
stesso. Il premio le è stato consegnato dal Presidente della
Giuria, il prof. Umberto Veronesi, e dal Presidente del Consiglio
Valle, Alberto Cerise.

Questa la motivazione della Giuria: "Figura di grande rilievo
dell'Islam indonesiano, da sempre impegnata a favorire l'apertura
al dialogo multireligioso, al pluralismo democratico, nella
promozione dei diritti umani e della pace. Giurista e teologa, Siti
Musdah Mulia difende i diritti delle donne nella società islamica,
opponendosi anche con importanti iniziative legislative ad ogni
forma di discriminazione, alla poligamia e all'omofobia. Lotta
contro la pena di morte, rivendicandone l'estraneità alla corretta
interpretazione islamica, e denuncia con forza, come incompatibile
a ogni principio religioso, qualsiasi forma di violenza contro la
donna".

Il Premio Soroptimist Club Valle d'Aosta è andato
all'afgana Mary Akrami, che non era presente a Saint-Vincent
per problemi burocratici che l'hanno costretta a rimanere negli
Stati Uniti.
È cofondatrice dell'AWSDC (The Afghan Women's Skills Development
Centre), un'organizzazione no-profit, fondata nel 1999 con
l'obiettivo di ridurre la sofferenza delle donne afgane e dei
bambini. L'Associazione gestisce anche un rifugio per le donne di
Kabul che si rivolgono al Centro per sfuggire alla violenza e agli
abusi o dopo aver subito matrimoni forzati.
Questa la motivazione:"Una donna coraggiosa che in una
situazione di grande difficoltà ha creato in Afghanistan centri di
accoglienza che riducono la sofferenza delle donne e dei bambini.
Attraverso progetti di sviluppo, Mary le aiuta con corsi
d'alfabetizzazione e formazione professionale affinché possano
contribuire alla ricostruzione del proprio paese. In particolare a
Kabul hanno trovato, in lei e nei suoi centri, sostegno e dignità
umana tante donne che hanno subito violenza, strupri e matrimoni
forzati".

Alla cerimonia ha partecipato anche l'altra finalista, la
marocchina Aicha Ech-Channa, vincitrice recentemente del
prestigioso "Premio Opus", l'equivalente del Nobel nell'ambito
associativo, che viene consegnato ogni anno a persone che sono
state protagoniste di cambiamenti considerevoli all'interno della
loro società. Nata nel 1941 a Casablanca, Aicha ha
studiato Scienze infermieristiche e si è specializzata come
assistente sociale. Il suo impegno inizia con la lotta contro la
tubercolosi e la pianificazione familiare. Fonda l'Association de
solidarité féminine per aiutare le ragazze madri e le madri
abbandonate con dei bambini piccoli. Da circa trent'anni aiuta
queste donne, di età compresa tra i 13 e 35 anni, a reinserirsi
nella società offrendo, oltre all'ospitalità, anni di studio e di
formazione professionale. Oggi, 58 madri lavorano nel Centro
Solidarité, uno goccia in un oceano di sevizie, stupri e
violenze.

Il Premio Internazionale “La Donna
dell’Anno”, dodicesima edizione, anno 2009, è
promosso dal Consiglio regionale della Valle d’Aosta, in
collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri italiano, la
Regione Autonoma Valle d’Aosta, la Fondazione CRT, il Soroptimist
International Club Valle d’Aosta e il Casino de la Vallée. Il tema
centrale per l'assegnazione del premio "Diritti umani senza
frontiere" ha come obiettivo la valorizzazione del ruolo della
donna nella società, nella cultura, nel mondo del lavoro e nella
politica. Donne che, in paesi talvolta in grandi difficoltà
economiche, sociali e politiche, riescono in ogni caso a essere
portatrici di risorse solidali straordinarie, di talenti e
competenze di altissima qualità. Donne in grado di promuovere
innovazioni nel mercato del lavoro e nella ricerca, donne della
comunicazione, scritta e parlata, che per forza di carattere e
integrità, hanno saputo riportare notizie in situazioni e
condizioni particolarmente pericolose.
Il Premio ha ottenuto l'adesione del Presidente della
Repubblica.
LE FINALITÀ DEL PREMIO
Il Premio internazionale La Donna dell’Anno si pone l’obiettivo
di premiare la cultura d’impresa solidale tra le donne, promuovere
l’istruzione femminile per accesso a posti di lavoro aziendali di
alto profilo, riconoscere l’impegno delle donne nelle attività
produttive, nel turismo, nella politica, nella comunicazione e
nello spettacolo, sensibilizzare la comunità internazionale a
intraprendere percorsi di democrazia e sviluppo e diffondere una
cultura di pace e di solidarietà, fondata sulla salvaguardia dei
diritti umani, con particolare attenzione ai paesi meno
privilegiati.
LE CANDIDATURE
Il Premio riconosce l’impegno di donne impegnate nella difesa
dei diritti umani con azioni di tutela della vita, della libertà,
della sicurezza personale e dell'uguaglianza di fronte alla legge.
Donne che abbiano contribuito alla libertà di movimento e di
emigrazione, all'asilo, alla nazionalità, alla proprietà, alla
libertà di pensiero, coscienza e religione, di associazione e di
opinione, alla sicurezza sociale, al lavoro in condizioni giuste e
favorevoli, alla libertà sindacale, per un livello adeguato di vita
e di educazione.
Donne che da ogni parte del mondo abbiano contribuito allo
sviluppo della cooperazione internazionale, attraverso la cultura
di impresa solidale, impegnandosi contro lo sfruttamento, la
povertà e a favore di una maggiore sostenibilità dei paesi
economicamente meno avanzati.
Donne che, con il proprio lavoro, abbiano raggiunto importanti
obiettivi e apportato significative innovazioni e competenze,
affermando altresì l’identità femminile con un alto valore
professionale .
Le proposte di candidatura al Premio possono essere
presentate entro il 31 luglio 2009 da:
Membri di tutte le Assemblee legislative regionali, nazionali e
internazionali
Soroptimist International Club nazionali e internazionali
Associazioni Stampa nazionali e internazionali
Associazioni femminili nazionali e internazionali
Altri soggetti che ritengano di averne titolo.
REGOLAMENTO
LA GIURIA 2009
Sen.
Prof. Umberto Veronesi
Presidente della Giuria
Direttore Scientifico dell'Istituto Europeo di Oncologia
Dott. Alberto Cerise
Presidente Consiglio regionale della Valle d’Aosta
On.
Margherita Boniver
Presidente del Comitato Schengen, Europol, Immigrazione
Dott.ssa Liana Marolla
Ministro plenipotenziario
Direzione generale per la promozione della cooperazione
culturale
Ministero Affari Esteri
Dott.
Mario Marazziti
Portavoce della Comunità di Sant’Egidio, saggista
Sig.ra
Carla Fendi
Presidente gruppo Fendi
IL CALENDARIO 2009
26 maggio 2009 – ore 17,30 Conferenza stampa di
presentazione
Dodicesima edizione del Premio “Donna dell’Anno 2009”
Comunità di Sant’Egidio, P.zza Sant’Egidio, 3/a - Roma
25 giugno 2009 – ore 21 Presentazione del libro Eurafrica
Presentazione del libro "Eurafrica. Quello che non si dice
sull'immigrazione. Quello che si potrebbe dire sull'Europa", di
Mario Marazziti e Andrea Riccardi,interviene il portavoce della
Comunità di Sant'Egidio, Mario Marazziti.
Partecipano la dottoressa Asha Omar, vincitrice
dell'edizione 2008 del Premio "La Donna dell'Anno" e la
dottoressa Daniela Sironi, curatrice del progetto "Dream. Un sogno
diventa realtà: liberare l'Africa dall'Aids",
Biblioteca regionale di Aosta
31 luglio 2009 termine proposte
candidature
da inviare a
Premio Internazionale “la Donna dell’Anno” Consiglio Regionale
della Valle d’Aosta , Piazza Deffeyes, 1, 11100 Aosta (Italia),
oppure mediante posta elettronica: donnadellanno@consiglio.regione.vda.it,
o via fax al (+39) 0165 526259
27 novembre 2009 Cerimonia di premiazione
Centro congressi del Grand Hotel Billia di Saint-Vincent
DONNE
DELL’ANNO E FINALISTE 1998 - 2008
BROCHURE
2009
DONNA DELL'ANNO 2008
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