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Oggetti del Consiglio

Dal 1/1/2013 gli allegati dei resoconti sono reperibili nel link "Iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2032 del 19 ottobre 2011 - Resoconto

OGGETTO N. 2032/XIII - Petizione per richiedere un confronto fra esperti in merito alla realizzazione tra un impianto di trattamento a freddo dei rifiuti ed un impianto di pirogassificazione, nonché una contemporanea moratoria del bando di gara per l'impianto di pirogassificazione. (Reiezione di una risoluzione. Approvazione di un'altra risoluzione)

Petizione

Al Presidente del Consiglio della Regione Valle

Noi cittadini valdostani sosteniamo la richiesta di CONFRONTO tra esperti - individuati fra le parti - tra un impianto di trattamento a freddo dei rifiuti proposto dal Comitato ValleVirtuosa e lo scenario di pirogassificazione proposto dall'Amministrazione regionale. Chiediamo contemporaneamente una MORATORIA del bando di gara per l'impianto di pirogassificazione in modo da permettere il confronto richiesto.

Seguono le firme di 11.007 cittadini

(omissis)

Président - Collègues, le 3 juin 2011 une pétition signée par 11.007 citoyens qui demandent une confrontation entre experts sur la réalisation d'un système de traitement à froid des déchets et du système de pyrogazéification et, contextuellement, une moratoire sur l'appel d'offres lancé par la Région pour la réalisation du pyrogazéificateur a été présentée à la Présidence du Conseil, aux termes de l'article 36 du Règlement intérieur. Le Bureau de la Présidence, par sa délibération n° 85/2011, a décidé de la recevabilité et de l'admissibilité de la pétition, et a ouvert l'instruction en demandant des informations et des éclaircissements au Président de la Région, à l'Assesseur au territoire et à la Commission du Conseil "Aménagement du territoire". Par lettre en date du 23 septembre 2011 l'Assesseur au territoire a envoyé ses observations et, en date de 10 octobre 2011, le Président de la IIIe Commission a transmis à la Présidence un rapport conclusif sur la question.

Aux termes du 4e alinéa de l'article 36 du Règlement intérieur la pétition est soumise à l'examen du Conseil. La discussion est ouverte.

La parole au Président de la IIIe Commission, le Conseiller Comé.

Comé (SA-UdC-VdA) - Grazie Presidente.

I preamboli li ha già illustrati lei, quindi evito di leggere la parte che riguarda sia il momento in cui è stata presentata la petizione, sia tutti gli interventi che sono stati fatti da parte dell'Ufficio di Presidenza. Come ha detto lei, abbiamo inviato il 10 ottobre, a seguito di una serie di audizioni che la commissione ha deciso di sentire…per predisporre, come per tutte le petizioni, un testo da presentare all'aula consiliare.

In relazione alla petizione di cui in oggetto e assegnata alla III Commissione consiliare in data 23 giugno, mi pregio comunicarle le risultanze degli approfondimenti svolti dalla stessa. In data 8 luglio 2011, la Commissione ha proceduto all'audizione di una delegazione degli amministratori comunali che hanno costituito il Comitato ValleVirtuosa.

Il Signor Chaussod ha ricordato il percorso che ha portato alla costituzione del Comitato, ha illustrato le preoccupazioni generate nella popolazione dall'ipotesi di realizzazione di un impianto di pirogassificazione, evidenziando che tale tecnologia è scarsamente sperimentata e che la problematica delle emissioni è particolarmente sentita dai cittadini. Ha precisato inoltre che l'impianto risulta sovradimensionato per le esigenze della Regione, in considerazione della legislazione regionale vigente che prevede una riduzione della produzione di rifiuti indifferenziati e ha espresso, pertanto, il timore che si possano in futuro smaltire rifiuti provenienti da altre Regioni italiane, citando, ad esempio, il caso di Napoli. Ha riferito di ritenere che la scelta dell'impianto di pirogassificazione sia in contrasto con altre scelte effettuate dalla Regione e dagli enti locali finalizzate ad ottenere riconoscimenti di aree di notevole interesse ambientale e paesaggistico. Ha ribadito che le richieste della petizione sono finalizzate ad ottenere un confronto tra tecnici con sistemi alternativi al pirogassificatore, quali il trattamento meccanico biologico e ha fatto presente che con l'aumento della raccolta differenziata si allungherebbe la durata del IV lotto della discarica.

Il Signor Tamone ha ricordato che il Consiglio comunale di Etroubles ha adottato una deliberazione finalizzata a richiedere all'Amministrazione regionale una moratoria dell'appalto in corso per la realizzazione di un pirogassificatore in Valle d'Aosta e di attivare un confronto tecnico fra le varie soluzioni percorribili. Ha illustrato i contenuti della deliberazione, ribadendo l'opportunità di attivare anche in Valle d'Aosta la raccolta dell'umido, al fine di raggiungere gli obiettivi di raccolta differenziata fissati dalle normative vigenti. Ha chiesto infine all'Amministrazione regionale un'attenta riflessione in merito alla decisione di procedere alla realizzazione di un pirogassificatore.

Il Signor Momigliano Levi ha ribadito che il Comitato ValleVirtuosa chiede un confronto tra tecnici in merito ai diversi sistemi di trattamento dei rifiuti ed ha auspicato che si adotti un sistema di smaltimento dei rifiuti più rispettoso dell'ambiente e della salute. Ha ricordato che la città di Aosta presenta già attualmente diverse criticità dal punto di vista ambientale e ha fatto presente che dove i sistemi di pirogassificazione sono stati adottati, oltre a problemi di funzionamento, sono emerse problematiche connesse alla salute in relazione alle emissioni di tali impianti.

Il Signor Curtaz ha fatto presente che citare l'esempio di Napoli appare poco serio dal punto di vista della correttezza intellettuale e ha dichiarato di ritenere opportuno che il confronto avvenga su basi tecniche tra i tecnici incaricati dalla Regione per la realizzazione del pirogassificatore e tra altri tecnici indicati dal Comitato ValleVirtuosa.

Il Signor Chaussod ha ribadito che l'intento della petizione è quello di richiedere un confronto tra esperti di natura tecnico-scientifica su due diversi scenari e non un confronto tra gli amministratori del Comitato ValleVirtuosa e la Commissione consiliare o l'Assessore regionale competente e ha precisato che nel volantino sono espresse le preoccupazioni della popolazione. Ha affermato di ritenere inusuale il fatto che si pongano delle questioni tecniche agli auditi e ha riferito di non essere nelle condizioni di fornire delle risposte a tali domande. Vorrei solo precisare che le richieste che sono state formulate erano quelle sul documento, che era stato pubblicato, presentato, distribuito e firmato dal Comitato ValleVirtuosa, e quindi distribuito in tutte le località. Noi pertanto ci siamo attenuti esclusivamente a chiedere le questioni che loro avevano citato nella loro locandina. Ha precisato infine che se associare i rischi per la salute con la presenza di impianti di trattamento a caldo dei rifiuti è considerato terroristico, non riesce a definire il fatto che si paragoni la situazione di Aosta con quella di Napoli e ha ricordato che anche con la soluzione proposta dall'Amministrazione regionale una quota di rifiuti verrebbe smaltita in Germania.

Il Signor Avetrani ha fatto presente che la scelta della tecnologia della pirogassificazione preclude ai Comuni la possibilità di effettuare delle scelte virtuose nell'ambito della raccolta dei rifiuti e ha citato, ad esempio, la possibilità di gestire distintamente la frazione organica del rifiuto.

Chaussod ha chiesto un chiarimento in merito all'intendimento della Commissione di audire a campione alcuni sottoscrittori della petizione.

Il Signor Donnet infine ha chiesto che il Comitato ValleVirtuosa sia informato in merito alle modalità di scelta dei firmatari che saranno auditi e che qualche rappresentante del Comitato possa partecipare sia all'eventuale estrazione che alla successiva audizione.

In data 20 luglio il sottoscritto ed i Capigruppo consiliari hanno deliberato all'unanimità, di demandare al Comitato ValleVirtuosa l'individuazione di un campione di 15 cittadini firmatari la petizione da audire in una prossima riunione della commissione. In data 23 settembre la commissione ha audito un campione di cittadini firmatari la petizione; hanno partecipato alla riunione i signori Leonardo Tamone, Luca Barbieri, Carlo Vettorato, Alessandro Bortot, Andrea Desandré, Fabrizio Roscio, Jean-Louis Aillon, Paolo Meneghini e le signore Anna Gamerro, Jeanne Cheillon, Elisa Desandré, Rosetta Bertolin, Lorenza Palma e Carola Carpinello, i quali hanno manifestato ampiamente la loro contrarietà alla realizzazione di un pirogassificatore e hanno condiviso, in particolare, le considerazioni espresse dai signori Roscio, Vettorato, Aillon e della Signora Palma che sono di seguito riportate.

Il Signor Roscio ha presentato un documento il quale fa riferimento ad un'analisi oggettiva del ciclo di vita (LCA), svolta nel 2007 dal professor Giugliano del Politecnico di Milano, che è stata strumento di indagine nel recente passato per comparare due scenari di smaltimento dei rifiuti in Valle d'Aosta: il primo basato sul termovalorizzatore, il secondo sul piano regionale dei rifiuti e quindi anche attraverso il trattamento meccanico. Tale studio ha preso in considerazione quattro indicatori: il riscaldamento globale, l'acidificazione, la tossicità umana e la formazione fotochimica di ozono. Da tale ricerca è emerso che lo scenario basato sulla termovalorizzazione risulterebbe migliore per gli ultimi tre requisiti sopraindicati. Ha rammentato che nel mese di aprile del 2009 l'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente (ARPA) ha svolto una relazione in cui mette in discussione lo studio redatto dal professor Giugliano e pone in evidenza alcune criticità; in particolare, sottolinea che nella valutazione dell'impatto sulla salute umana e sull'ambiente dell'impianto in questione non è stato tenuto conto delle relative ricadute su scala locale, ma solo su quella globale, senza fare quindi una considerazione più specifica rispetto alla dimensione territoriale della nostra Regione. Ha sottolineato che tale documento pone delle conclusioni contrastanti rispetto allo studio LCA ed opinabili in merito ai fattori di emissione che sarebbero prodotte da tale impianto. Ha sostenuto che l'analisi LCA risulta essere superata, in quanto si basava sulla realizzazione del termovalorizzatore, dal momento che la scelta dell'Amministrazione regionale è ora quella di perseguire la realizzazione del pirogassificatore per lo smaltimento dei rifiuti. Ha ritenuto che il recupero di materia, l'impatto sulla salute umana su scala locale, l'economicità e le possibilità evolutive degli impianti possano costituire una parte degli indicatori che dovranno essere presi in considerazione per la predisposizione di una nuova valutazione LCA in relazione allo scenario del pirogassificatore, oltre ad altri parametri che dovranno essere determinati da un tavolo di lavoro tecnico. Ha fatto presente, infine, che le linee guida di gestione dei rifiuti nelle aree di montagna stabilite dalla Commissione Europea nell'anno 2000 prevedono che nelle zone alpine, compresa la Valle d'Aosta, a causa della delicatezza del contesto territoriale e della difficoltà di dispersione degli inquinanti, non bisognerebbe ricorrere ad impianti di incenerimento. Ha ritenuto, come premessa irrinunciabile, il rispetto delle gerarchie stabilite dalla normativa nazionale ed europea per lo smaltimento dei rifiuti ed un piano regionale per la riduzione degli stessi che, a fronte di azioni ed investimenti, restituisca risultati misurabili e valutabili. In quest'ottica, ha sottolineato che sarebbe opportuno potenziare il recupero di materia, raggiungendo su tutto il territorio regionale la quota minima di raccolta differenziata del 65 percento entro la fine di dicembre 2012. Ha concluso affermando che, in mancanza di uno studio comparativo fondato su parametri oggettivi e condivisi, vengono a mancare trasparenza e condivisione nell'azione del Governo regionale e che, per evitare tensioni crescenti, è auspicabile un confronto serio con le istituzioni.

Il dottor Vettorato ha riferito che esistono solo studi negativi sugli effetti gravissimi sulla salute prodotti dall'incenerimento dei rifiuti e che gli stessi emergono dai dati statistici ed epidemiologici evidenziati da migliaia di studi, per la maggior parte, di fonte anglosassone o americana, difficilmente confutabili, i quali dimostrano che i Paesi in cui ci sono molti inceneritori, negli ultimi 20 anni, da quando si è sviluppata la medicina ecologica, si sono resi conto delle conseguenze estremamente dannose legate all'uso degli stessi. In particolare, ha sostenuto che l'utilizzo di un impianto del genere nel nostro territorio, che presenta delle peculiarità dal punto di vista geografico e dimensionale, porterebbe un aumento di malattie cancerogene - che colpirebbero innanzitutto le fasce più deboli di età - e mentali, fino ad arrivare alla demenza, causate dagli effetti deleteri dei metalli pesanti. Per queste motivazioni, una componente medica ha prodotto della documentazione in merito ed invita la popolazione e l'Amministrazione regionale a rinunciare all'uso di inceneritori. Fa presente che, purtroppo, i dati della qualità dell'aria in Valle d'Aosta e di quelli dell'Atlante epidemiologico e dell'Atlante della mortalità in Valle d'Aosta non sono così confortanti, in quanto emerge che i casi di mortalità per cancro e per malattie cardio-circolatorie sono superiori alla media nazionale.

Il dottor Aillon conferma che gli inceneritori producono sostanze cancerogene e pertanto contribuiscono a generare malattie cardio-polmonari e respiratorie causate dalle polveri di metalli pesanti, di diossine e di particolato fine e ultrafine che, entrando in circolo nel corpo umano, riescono ad arrivare a livello sistemico. Esprime perplessità sulla scelta dell'Amministrazione regionale di adottare un pirogassificatore di grandi dimensioni per un territorio piccolo come il nostro e sarebbe più opportuno investire i fondi stanziati per incentivare maggiormente la raccolta differenziata.

La Signora Palma ha formulato alcuni rilievi di ordine giuridico ricordando che la Corte costituzionale nella sentenza n. 61/2009, riguardante la legge regionale n. 31/2007, ha evidenziato che la Regione Valle d'Aosta difetta tanto di una competenza statutaria generale in materia di tutela dell'ambiente, quanto di un titolo statutario specifico in materia dei rifiuti. Ha precisato che la competenza regionale sull'argomento deriva esclusivamente dalla delega alle Regioni in materia di gestione. Ha ricordato che l'articolo 4 della direttiva CEE 98 del 2008 e l'articolo 179 del decreto legislativo n. 152/2006 prescrivono la gerarchia delle tipologie di trattamento dei rifiuti, ed ha sottolineato che il recupero energetico è considerato in via subordinata ad altri trattamenti. Ha rammentato che le succitate normative stabiliscono dei principi fondamentali quali l'obbligo di trattare i rifiuti in modo da evitare impatti negativi sull'ambiente e sulla salute umana e ha concluso ritenendo che l'accoglimento della moratoria da parte dell'Amministrazione regionale sarebbe una scelta responsabile.

In data 29 settembre la commissione ha audito la dott.ssa Zublena, Assessore al territorio e ambiente, il Signor Fulvio Bovet, funzionario dello stesso Assessorato e il dottor Giovanni Agnesod, direttore dell'ARPA.

L'Assessore Zublena ha ricordato che il confronto tra le varie tecnologie per lo smaltimento dei rifiuti è stato effettuato nel corso degli anni nell'ambito di diversi studi e ha fatto presente che alcuni rappresentanti del Comitato ValleVirtuosa sostengono che gli studi comparativi sono stati effettuati da tecnici incaricati dall'Amministrazione regionale, e pertanto propensi ad assecondare la volontà dell'Amministrazione stessa. Ha rammentato che dal confronto, secondo il metodo LCA, tra il trattamento meccanico-biologico con utilizzo della discarica ed il termovalorizzatore, era emerso che quest'ultimo era migliorativo ed ha evidenziato che il pirogassificatore rispetto al termovalorizzatore è meno impattante avendo una taglia più ridotta. Ha riferito, rispetto all'ipotizzata moratoria del bando di gara, che le procedure sono in fase avanzata essendo già pervenute le offerte ed avviate le attività della commissione aggiudicatrice. Ha altresì ipotizzato che una decisione di sospendere la gara possa creare dei contenziosi con le imprese che partecipano alla gara. Ha sottolineato l'evoluzione della posizione del Comitato ValleVirtuosa, evidenziando che nello scenario alternativo proposto è previsto il conferimento del CDR prodotto ad impianti fuori Valle per un trattamento di combustione e che pertanto il vero quesito sia: "chiudiamo il ciclo dei rifiuti in Valle d'Aosta o meno" indicando che nello scenario previsto dall'Amministrazione regionale solo un quantitativo fra il due ed il quattro percento circa dei rifiuti verrebbe smaltito fuori dal territorio regionale, in quanto non sarebbe ipotizzabile la realizzazione di una discarica per tale tipologia di rifiuti. Ha fornito alcune precisazioni in merito alle attività di sperimentazione che la ditta aggiudicataria dell'appalto dovrà mettere in atto. Ha ribadito che la scelta del pirogassificatore rispetto al termovalorizzatore è stata fatta in quanto maggiormente rispondente alla realtà locale e meno impattante dal punto di vista ambientale. Ha concordato sul fatto che ogni attività umana comporta l'emissione di inquinanti ed ha fatto presente che la Plaine di Aosta è soggetta ad una puntuale attività di monitoraggio della presenza di inquinanti. Ha ribadito, inoltre, che rispetto alla situazione attuale l'incidenza stimata dall'ipotesi della realizzazione del pirogassificatore è da considerarsi trascurabile. Ha sottolineato che in merito a questa tipologia di problematiche vi è un approccio eccessivamente emotivo ed ideologico.

Il Signor Bovet ha fornito alcune informazioni inerenti alla composizione della commissione che valuterà le offerte pervenute per la realizzazione dell'impianto di pirogassificazione e della successiva gestione ed alle attività esplicate dalla stessa. Ha illustrato la tempistica delle varie fasi delle procedure connesse alla gara di appalto precisando che l'avvio del procedimento risale al 26 novembre 2010; ha sottolineato che si potrebbe verificare l'ipotesi che entrambe le offerte non siano ritenute ammissibili dalla commissione.

Il Signor Agnesod ha spiegato il ruolo avuto dall'ARPA nell'analisi dei documenti Giugliano e Fanelli, ricordando che l'ARPA aveva rilevato due problematiche: l'incongruenza di alcuni dati di partenza e di alcune debolezze della tecnica di analisi LCA, in quanto non tiene sufficientemente conto delle specifiche realtà locali, mentre risulta assolutamente valida se applicata su scala globale. Ha ricordato che l'ARPA ha effettuato un confronto tra lo scenario del pirogassificatore e lo scenario proposto dalle associazioni ambientaliste; ha riferito inoltre che l'ARPA ritiene che l'impianto di pirogassificazione in corso di progettazione non abbia degli impatti significativi sulla qualità dell'ambiente locale e fornisce alcune informazioni in merito al complesso normativo che definisce i valori limite delle emissioni. Ha sottolineato che il pirogassificatore rispetto al termovalorizzatore, già per il fatto di avere delle dimensioni più ridotte e di trattare un quantitativo inferiore di rifiuti, garantisce una riduzione delle emissioni anche in considerazione dello sviluppo delle tecnologie.

L'Assessore Zublena ha ribadito che gli studi effettuati dalla Regione prima di individuare la tecnologia da utilizzare per il trattamento dei rifiuti sono stati resi pubblici tramite la pubblicazione sul sito internet dell'Amministrazione regionale.

In data 5 ottobre 2011 la commissione ha audito il Signor Albert Lanièce, Assessore alla sanità, salute e politiche sociali.

L'Assessore Lanièce ha riferito di non voler entrare nel merito delle scelte tecniche ed ha precisato che già nel 2007, quando si era ipotizzata la realizzazione di un impianto per la valorizzazione energetica dei rifiuti, l'Assessorato della sanità aveva già predisposto una valutazione di impatto sanitario preliminare. Ha fatto presente che le emissioni dei termovalorizzatori rispettano ampiamente i limiti di legge, e che relativamente ai pirogassificatori sono disponibili i primi studi su sei impianti per ciò che riguarda gli inquinanti e da essi risulta che le emissioni nocive sono decisamente inferiori rispetto ai termovalorizzatori. Ha fornito alcuni dati inerenti alle emissioni di metalli pesanti, furani, diossine, ossido di azoto evidenziando che tali dati, da un punto di vista sanitario, sono confortanti in relazione alla costruzione dell'impianto di pirogassificazione e ha infine ricordato che negli impianti di trattamento meccanico-biologico si riscontra una presenza massiccia di ammoniaca. Ha contestato alcune affermazioni in merito al fatto che la Valle d'Aosta sia in testa alle classifiche per morti connesse ai tumori e ha spiegato che l'aumento di alcuni riferimenti inerenti all'incidenza ed alla prevalenza dei tumori in Valle d'Aosta è strettamente correlata all'attività di diagnostica preventiva, e che i dati della Regione sono in linea con le altre Regioni dell'Italia settentrionale. Questa è la parte di tutte le audizioni che la commissione ha effettuato in questo periodo.

Come commissione, poi, abbiamo elaborato una parte conclusiva. La commissione ha suddiviso le richieste formulate nella petizione - e una era il confronto - in due parti. Sulla parte dove viene accolto in termini pratici il confronto vi è stato un voto all'unanimità ed è questa parte: "Pur ritenendo congruo il numero di incontri con il pubblico organizzati dall'Amministrazione regionale (ben nove nel corso degli anni 2010-2011) per rendere note le ragioni ambientali, sanitarie, tecniche ed economiche della scelta approvata dal Consiglio regionale in data 24 marzo 2010 (scelta sulla quale non c'è stato neanche un voto contrario) relativamente al trattamento finale dei rifiuti in Valle d'Aosta; preso atto della petizione sottoscritta da 11.007 cittadini che chiedono un ulteriore confronto tra esperti per comparare il sistema di trattamento a freddo così come proposto dal Comitato ValleVirtuosa e quello approvato dal Consiglio regionale; ritenendo importante che i cittadini abbiano la possibilità di ricevere la più ampia informazione su una materia di così grande rilevanza; all'unanimità dei suoi componenti, invita il Consiglio ad accogliere la richiesta di confronto".

La seconda parte riguardava il bando di gara, la moratoria: "La commissione, inoltre, ricordato che il bando di gara è stato pubblicato nel novembre 2010 e che il termine per la presentazione delle offerte era fissato per il 6 giugno 2011; preso atto che la petizione è stata presentata in data 3 giugno 2011 e che per la sua ricevibilità e ammissibilità necessitava ancora di una valutazione da parte dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale e che la petizione stessa è stata assegnata alla III Commissione in data 23 giugno 2011; constatato che la fase del bando in cui le offerte dovevano essere presentate si è conclusa già prima dell'avvio dell'iter in Commissione (tuttavia abbiamo fatto un'altra considerazione, siamo andati oltre a quello che chiedeva la petizione); considerato che gli organi e gli uffici competenti stanno espletando la procedura di gara e che, ad oggi, non sussiste alcun presupposto tecnico e/o giuridico che giustifichi la sospensione di tale attività e che, come si evince da fonti giurisprudenziali - quali diverse sentenze del Consiglio di Stato e del Tar della Valle d'Aosta - l'amministrazione pubblica conserva la possibilità (su questo avevamo dato a tutti i componenti della commissione le diverse sentenze, TAR della Valle d'Aosta, TAR della Toscana, TAR della Calabria e alcune sentenze del Consiglio di Stato) di valutare la persistenza dell'interesse pubblico all'esecuzione delle opere fino all'aggiudicazione definitiva e che, anche in caso di eventuale revoca dell'aggiudicazione provvisoria, non può essere accolta la richiesta di indennizzo da parte del soggetto aggiudicatario (questo lo si evince dalle sentenze); ritiene pertanto, sulla base delle considerazioni sopra esposte e a maggioranza dei suoi componenti, di non poter proporre al Consiglio l'accoglimento della richiesta di moratoria".

Grazie.

Presidente - È stata depositata alla Presidenza del Consiglio una proposta di risoluzione che prego di voler distribuire; poiché può essere utile per quanto riguarda il dibattito, propongo di provvedere alla sua iscrizione…chiedo scusa, siamo in argomento.

La parola alla Consigliera Carmela Fontana.

Fontana (PD) - Grazie Presidente.

La questione della gestione dei rifiuti in Valle arriva oggi ad affrontare uno snodo centrale che, dal nostro punto di vista, non si può semplicemente ridurre ad una questione polemica fra ideologie contrapposte o fra piccoli interessi elettorali, come in questi anni di discussione ci è capitato troppo spesso di vedere. Si tratta infatti di una problematica fondamentale del mondo moderno, quella di trovare una soluzione allo smaltimento dei rifiuti che, se continuiamo a produrre di minuto in minuto e senza le adeguate politiche di riduzione, di riciclaggio e di smaltimento, finirebbero per sommergerci. Si tratta quindi non di fare una scelta, ma di fare tutte quelle scelte che, agendo tutte insieme, possano contribuire alla soluzione. La parola chiave che dovrebbe fondare questa nostra discussione e guidarci nel nostro ruolo di amministratori dovrebbe essere sempre "responsabilità", verso il futuro e le nuove generazioni, e "partecipazione", con i cittadini, al fine di creare prospettive realistiche.

Cercherò di ripercorrere le tappe fondamentali che hanno caratterizzato la questione di cui discutiamo oggi. È dal 2005 che la politica valdostana cerca una soluzione valida per dare una risposta alla fine, annunciata, della discarica di Brissogne. Già allora era chiaro che l'evoluzione demografica ed economica della Valle d'Aosta imponeva un cambiamento radicale nella gestione dei rifiuti, sia sul versante della produzione e dei comportamenti individuali e collettivi, sia su quello del loro trattamento. Nel 2005 l'Amministrazione regionale ci prospetta l'ipotesi di costruire il classico inceneritore, bruciando la massa di rifiuti prodotti, per trarne una valorizzazione energetica, di bonificare la discarica e di lavorare concretamente per la riduzione dei rifiuti e per la raccolta differenziata. Parte così l'iter amministrativo fatto di consulenze, progettazioni, indagini, del percorso di valutazione politica e di decisione propria degli organi istituzionali, fino alla scelta della Giunta regionale del marzo 2008, in cui si dà il via libera all'impianto di termovalorizzazione ed al recupero ambientale della discarica di Brissogne. Un anno dopo, nel 2009, si cambia idea, si decide di non procedere più allo smantellamento della discarica e di costruire accanto al termovalorizzatore anche un impianto sperimentale per la produzione di combustibili da rifiuto (CDR). Passa ancora un anno, e con la deliberazione del 24 marzo 2010 si decide di abbandonare la scelta dell'inceneritore per una tecnologia meno invasiva e pericolosa come quella del pirogassificatore.

La posizione del PD è sempre stata coerente, ci siamo assunti la responsabilità di cercare anche dall'opposizione una soluzione complessiva del problema, cercando di far presente all'Amministrazione che concentrare tutte le energie sulla scelta di bruciare o gassificare i rifiuti era, e rimane, una soluzione parziale in assenza di politiche forti per ridurre la produzione di rifiuti, la loro differenziazione, il loro riciclaggio.

Con il nostro voto favorevole alla delibera n. 1117 volevamo dare un preciso segnale politico: concentriamo le energie sul cambiamento vero, quello dei comportamenti quotidiani di tutti, dell'assunzione di responsabilità collettiva e del coinvolgimento di tutti i cittadini nei confronti dell'ambiente, per fare della Valle d'Aosta un esempio di responsabilità e di partecipazione. Un capovolgimento dei pesi e delle misure, in cui i valdostani vengono chiamati a farsi carico in prima persona della gestione e della salvaguardia dell'ambiente, sperimentando un diverso modello di sviluppo delle nostre città e della nostra vita quotidiana. A più riprese abbiamo chiesto che si desse gambe agli obiettivi di incrementare la raccolta differenziata, la riduzione ed il riciclaggio dei rifiuti attraverso emendamenti e prese di posizione sui capitoli finanziari dell'Amministrazione. Un sistema realmente innovativo per la gestione dei rifiuti deve, per il Partito Democratico, basarsi su una partecipazione collettiva, su una sensibilità diffusa fatta di comportamenti e di scelte quotidiane e su un modello di sviluppo sostenibile, capace di comprendere anche le soluzioni tecnologiche più avanzate, per trattare in tutta sicurezza ciò che non si può riciclare o differenziare.

Oggi 11.000 cittadini - il 10 percento dei valdostani - ci chiedono un confronto, una discussione aperta e pubblica sulle alternative senza preclusioni e rigidità, capace di coinvolgere tutti. Se le parole chiavi, come ho cercato di dire all'inizio, sono "responsabilità" e "partecipazione" e se siamo convinti che non risolveremo il problema dei rifiuti senza una convinta adesione di tutti i cittadini al cambiamento necessario degli stili di vita, di produzione e di gestione dei rifiuti, non possiamo che aderire alla larga richiesta della petizione e predisporre concretamente un confronto su larga scala.

Prima di concludere, vorrei ringraziare il Presidente della III Commissione per la disponibilità e l'apertura al confronto e tutti i commissari per il lavoro di approfondimento svolto sul tema, riconoscendo l'importanza dell'ulteriore confronto tra esperti e tecnici, che preveda l'utilizzo della metodologia LCA e che sia concordato fra Amministrazione regionale ed il Comitato ValleVirtuosa. È indispensabile che tale confronto avvenga prima che si sia provveduto all'aggiudicazione provvisoria della gara di appalto in corso, perché il confronto, se costruttivo, non è mai una perdita di tempo, ma è una risorsa. Grazie.

Presidente - La parola al Consigliere Tibaldi.

Tibaldi (PdL) - Grazie Presidente.

Come ricordava prima la collega Fontana, sono ormai sei anni che questo Consiglio e la III Commissione, della quale faccio parte solo dal 2008, ma alla quale ho partecipato per alcuni lavori anche nella precedente legislatura proprio su questo tema, si occupano della tematica dello smaltimento finale dei rifiuti. Poiché siamo in dirittura d'arrivo con l'esaurimento della discarica, è inevitabile che si proceda un po' celermente all'individuazione di una soluzione.

Sia la collega Fontana che il Presidente Comé hanno ripercorso le tappe dell'excursus un po' rocambolesco delle scelte inizialmente fatte da questo Consiglio, che prima andavano verso l'ipotesi di un termovalorizzatore con anche smaltimento dei rifiuti già conferiti e stoccati in discarica, e nel 2010 verso una visione un po' innovativa, anche se sperimentale, di un sistema di pirolisi e gassificazione. Distinguo "pirolisi" e "gassificazione", perché nel linguaggio parlato si tende, secondo una visione ideologica, a definire il termovalorizzatore genericamente inceneritore ed il sistema di pirolisi e gassificazione, pirogassificatore, un tutt'uno, quando invece sono due sistemi distinti. Questo lo abbiamo potuto verificare, come membri della commissione, avendo partecipato ad alcuni sopralluoghi in Italia ed in Norvegia; si tratta di due sistemi distinti che vengono utilizzati per prodotti distinti.

Allora, venendo al nocciolo della questione, senza ripetere le conclusioni che ha citato il Presidente Comé, che hanno trovato l'unanimità sul largo confronto che si vuole instaurare con coloro che hanno sottoscritto la petizione, e la maggioranza per quanto riguarda invece lo stop all'adozione degli atti amministrativi inerenti le procedure di appalto per l'avvio del sistema di trattamento finale dei rifiuti, devo dire che innanzitutto mi ha stupito in questi numerosi incontri che abbiamo avuto con i rappresentanti del Comitato ValleVirtuosa una certa presunzione che è stata sottolineata, nel voler affermare…come se coloro che in quei momenti ci parlavano fossero gli unici a preoccuparsi della salute dei valdostani e dell'ambiente che ci circonda!

Credo che tutti noi siamo essere umani che respirano la stessa aria dei cittadini che hanno sottoscritto la petizione di ValleVirtuosa, tutti abbiamo famiglie con figli, e credo che il livello di attenzione nei confronti del fattore salute e del fattore ambiente sia al massimo…non è che ci sono 11.000 persone in Valle d'Aosta che hanno questa attenzione più elevata, e ce ne siano 90.000 o la differenza - 110.000, considerando anche i minori - che sono completamente disinteressati! Ogni stimolo all'amministratore…ben venga, l'amministratore pubblico è fatto per essere sollecitato, ricevere suggerimenti, ma certi suggerimenti ci sono stati mandati all'indirizzo come dei moniti, come per dire: i consiglieri qua sono quasi incapaci nel compiere delle decisioni, cioè il decisore politico non ha affrontato compiutamente tutti quei fenomeni di rischio, di convenienza, eccetera, che in questi sei anni avrebbero dovuto essere sviluppati, affrontati e possibilmente conclusi! Ho sentito - come anche altri colleghi - far riferimento al fatto che un sistema di pirolisi e gassificazione aggiungerebbe, con le emissioni aeree e con i residui che derivano dai vari processi chimico-fisici, altro inquinamento, e questa mi sembra un'affermazione talmente ovvia che è stata valutata anche dai componenti della commissione e dai consiglieri, quando il 24 marzo 2010, a stragrande maggioranza, incluso anche il PD, 30 consiglieri su 35 votarono per questo indirizzo verso il trattamento a caldo. Credo che queste valutazioni siano state fatte - ripeto - non con la cognizione di causa e con gli elementi di conoscenza che ha un medico, ma pur sempre da parte di persone che si accingono ad affrontare con umiltà e con attenzione un problema che sta a cuore a tutti.

Abbiamo apprezzato il dottor Vettorato, che in commissione ha evidenziato questo fatto, dicendo che si tratta di inserire uno strumento inquinante nel cuore della Valle d'Aosta, uno strumento che va ad aggiungersi ad altri elementi inquinanti che ci sono nella nostra regione, da quelli industriali a quelli domestici - come i condomini - a quelli usuali e quotidiani che ognuno di noi utilizza, come l'auto che non ci regala aria pura quando l'utilizziamo per venire da casa al Consiglio regionale ad ascoltare questo dibattito. Forse in primis i medici sanno, io non lo sono e l'ho appreso più tardi, ma una semplice bistecca alla brace è un grosso problema di inquinamento, un'emissione flatulenta di un bovino è un problema ambientale, il telefonino con le sue radiazioni è un problema sanitario, senza considerare le sigarette…insomma, se facciamo la somma di tutti i fattori potenzialmente pericolosi per la nostra salute, o torniamo all'epoca delle caverne, oppure decidiamo di assumere consapevolmente determinati rischi nel limite di quelle che sono delle garanzie che tutti vogliamo avere e dei limiti che tutti vogliamo rispettare, oppure si fa nuovamente un salto all'indietro!

Torno un attimo al barbecue - perché è curiosa questa faccenda - che tempo fa è stato messo sotto accusa per le sue potenziali implicazioni sulla salute; la cottura alla brace fa sì che i cibi - penso che la carne alla brace piaccia un po' a tutti, soddisfa il palato, la gola, è un momento di piacere che ogni tanto ci piace concederci e condividere con gli amici -, soprattutto la carne rossa, sprigionino sostanze potenzialmente dannose e cancerogene, ammine eterocicliche, idrocarburi policiclici, aromatici, e diossina. Uno studio della Food Standard Agency americana di qualche tempo fa ha mostrato che due ore di barbecue - lo dico come futuro consiglio per quando si va a fare il picnic con gli amici -, il tempo di cottura di quattro bistecche, quattro petti di tacchino e otto salsicce, rilasciano nell'aria una quantità di diossina pari a 220.000 sigarette, un livello sette volte superiore a quello ammesso per gli inceneritori. È naturale che il barbecue è entrato a pieno titolo nei fattori di rischio tumore, anche di quei tumori che sono chiamati "big killer", che sono quelli che uccidono con una certa violenza (come il tumore al colon e il tumore allo stomaco oltre che al tumore alle vie respiratorie). Questo per dire che siamo tutti disponibili ad un largo, aperto, sereno confronto sulla materia, perché il fattore ambientale ed il fattore salute ci stanno a cuore. Ci dispiacerebbe che il confronto fosse utilizzato come una tecnica dilatoria per andare oltre i sei anni, già stigmatizzati dalla collega Fontana, e quindi rubare magari un altro paio di anni per evitare di individuare una soluzione, oltre che per giocare sul filo del rasoio ideologico un argomento che ben si presta a queste sfumature. Non è infatti difficile immaginare che la partita pro o contro un sistema di trattamento a caldo, che prevede comunque una combustione, genera emissioni; non sono emissioni né profumate, né che migliorano lo stato dell'aria, ma sono emissioni che vanno controllate e tenute sotto certi livelli non solo di legge, ma decisamente più bassi. Pensavo che il Presidente Comé ne facesse cenno, in relazione ad una visita che abbiamo fatto recentemente in Norvegia, dove abbiamo visto il funzionamento di due sistemi di gassificazione, abbiamo constatato che i livelli emissivi sono molto bassi; non dico che non ci sono livelli emissivi, sono emissioni che rientrano nell'alveo degli agenti inquinanti, ma sono mantenute ben al di sotto del livello di legge e soprattutto il livello di tolleranza per il nostro organismo.

Ben venga il confronto, come è stato auspicato e come la commissione unanimemente ha deciso, affinché gli esperti dell'una e dell'altra teoria possano misurarsi sui vantaggi e gli svantaggi dell'una e dell'altra soluzione, perché non penso che la soluzione che propone il Comitato ValleVirtuosa sia esente da rischi…non è che c'è il bene tutto da una parte ed il male tutto d'altra! Anche il trattamento meccanico biologico ha degli evidenti fattori di difficoltà di trattamento e di smaltimento finale di questa frazione di rifiuti, che non vanno sottovalutati. Ben venga il confronto e sia un confronto fatto da persone competenti, più competenti di quelle che compongono la commissione, perché più volte noi, membri della commissione, siamo stati definiti come non all'altezza della situazione! Quindi dopo questo intervento mi siedo e mi rimetto alle decisioni dell'aula, perché forse la voce in capitolo ci verrà tolta.

Mi piacerebbe però sentire anche dagli esperti di ValleVirtuosa un qualcosa di più costruttivo e meno presuntuoso rispetto non solo a quello che ho sentito in questa sede ed in commissione, ma soprattutto rispetto a quello che ho letto nell'ultimo documento che è stato inviato ai Capigruppo e di cui ho avuto copia stamani, dove in un paio di paginette due signore che non conosco Lara Artaz e Erika Gallizioli ci trasmettono questo documento che si intitola Modalità di svolgimento del confronto, in una maniera molto democratica, per dire: "il confronto si svolgerà così". Non una proposta di modalità di svolgimento del confronto, ma il confronto si svolgerà secondo determinate regole, che loro fissano, perché se avete letto questo documento, a parte la premessa, dice sulle fasi del confronto: "Le parti, Regione Valle d'Aosta e Comitato ValleVirtuosa, designeranno i rispettivi rappresentanti, al fine di realizzare un tavolo di confronto i cui obiettivi saranno…" e ne elencano nove! "Lo studio - nel secondo paragrafo, quando si parla di studio LCA - si occuperà…" e ci spiegano di cosa si occuperà lo studio, per procedere poi agli indicatori energetici ed ambientali dove si ammonisce che "le parti individueranno aree di interesse ambientale e, per ognuna di esse, concorderanno opportuni indicatori, e dovranno poi emergere dal tavolo di confronto 5 punti"…cinque punti precisi, tassativi, e nelle considerazioni finali si aggiunge (e qui mi permetto di sottolineare questa presunzione che tocca l'apice): "La decisione finale sulla gestione dei rifiuti è prerogativa del decisore politico", e fino lì va bene, si sono ricordati che fino a prova contraria ci sono 35 rappresentanti che, per cinque anni, pro tempore, hanno la potestà di assumere qualche decisione ogni tanto! Allora "la decisione finale sulla gestione dei rifiuti è prerogativa del decisore politico, che ancora poco conosce ed apprezza gli strumenti della LCA"…non siamo nati "imparati" come qualcuno di ValleVirtuosa, però un po' alla volta ci arriviamo anche noi! E "basa le scelte più su parametri di natura tecnico-impiantistica, tarati su obiettivi e contesti ristretti e su esigenze di budget piuttosto che su obiettivi di ottimizzazione energetico ambientale del sistema"… Considerazioni di queste due signore…non so se rappresentano le 11.000 persone che hanno sottoscritto, ma se andate a rileggervi questo documento, se lo avesse mai scritto la III Commissione, o una Giunta regionale, o un Consiglio regionale, si griderebbe: "ah, lì ci sono i dittatori, lì ci sono gli interessi, lì ci sono le persone che si credono degli dei"! Ci è stato detto: qui c'è l'Olimpo degli dei, la commissione si è presa sberle a destra e a manca, ben vengano le sberle perché servono anche a noi per svegliarci, ma il confronto…che si faccia partendo tutti quanti da un piedistallo più umile, perché non guasta per nessuno, né per noi, che dobbiamo imparare, né per voi di ValleVirtuosa, che avete la pretesa di insegnare!

Sulla base di queste considerazioni, dico che il nostro gruppo ha già manifestato in commissione e ribadirà in quest'aula la sua disponibilità a votare la risoluzione che è stata condivisa con la maggioranza; ci dispiace che la minoranza non l'abbia condivisa, in particolare il PD, che ha fatto un percorso insieme a noi…mi riferisco alla collega Fontana che si è aggregata volentieri ai sopralluoghi, purtroppo definiti "gite" da qualche elemento di ValleVirtuosa, ma che gite non sono state, e anche lei ha potuto annotare, fare domande per capire quali sono queste procedure che in altre Regioni d'Italia e d'Europa sono in fase di realizzazione o sono già state realizzate e funzionano, e come funzionano! Ripeto: noi daremo ancora una volta l'adesione a questa disponibilità di confronto ed a portare - se ci saranno - le volontà politiche avanti, quelle in cui crediamo e abbiamo creduto. Auspichiamo - e credo tutta la maggioranza - la necessità inderogabile e direi urgente di trovare una soluzione al trattamento finale dei rifiuti in Valle d'Aosta.

Qualcuno evocava lo scenario di Napoli o della Campania, non lo voglio rievocare io, non sono stato io a farlo, ma penso che dalla Valle d'Aosta un esempio di efficienza possa giungere, anche attraverso un proficuo confronto al quale non ci sottraiamo, però che sia destinato ad una decisione ferma e convinta di questo Consiglio, o perlomeno della maggioranza che lo sorregge.

Presidente - La parola alla Consigliera Carmela Fontana, per fatto personale.

Fontana (PD) - Volevo rispondere al collega Tibaldi. Io non mi sono defilata da questa responsabilità, ho solo fatto una riflessione; ho già detto che l'ho votata, abbiamo lavorato e ho reso merito al Presidente che ci ha dato questa opportunità, ma visto che siamo in tempo e che ci viene chiesto un ulteriore confronto, dopo quello che ho sentito dal dottor Vettorato, questo farebbe piacere anche a me e mi darebbe maggiore tranquillità. Non penso di essermi ritirata dalle mie responsabilità, ci tenevo a chiarire questo.

Presidente - La parola al Consigliere La Torre.

La Torre (FA) - Grazie Presidente.

Questo è un periodo in cui si discute molto del ruolo della politica, è uno degli argomenti centrali. In realtà però bisogna dire con chiarezza che il ruolo della politica è quello di fare delle scelte, perché non si amministra senza scelte! È scontato che quando si fanno scelte, quando i governi e le amministrazioni fanno scelte importanti, sempre esiste chi è a favore e chi è contro: questo è valso per le centrali nucleari, vale per i grandi insediamenti industriali e a volte anche per le scelte urbanistiche…è normale che sia così! Ma è all'interno di questa normalità che si deve svolgere un confronto corretto, ed un confronto corretto non esclude le parti, perché le parti, sempre, proprio perché sono parti, porteranno a favore delle loro posizioni tesi a sostegno sia di chi è a favore sia di chi è contro. Questa, ripeto, credo sia una cosa normale.

Ciò che non è normale è quando la politica non vuole fare le scelte, quindi non decide, e in quel momento non fa il suo lavoro, cioè dare delle risposte ad una collettività. In questo caso quello che stiamo facendo è assumerci le nostre responsabilità, perché si parte da alcuni fatti che sono oggettivi: quello di una discarica che possiamo definire "a cielo aperto", che è arrivata al IV lotto, quindi alla conclusione del suo ciclo che è già identificato in un periodo temporale abbastanza preciso (può variare, ma di poco) di due-tre-quattro anni nella migliore ipotesi, e la certezza che una soluzione che deve essere presa come indicato da noi, comunque richiede in ogni caso una cantierizzazione di 36 mesi. Su questo non c'è alcun dubbio. Allora sarebbe criminale non prendere una decisione da parte della classe politica, lo dico con convinzione, così come è legittimo che chi ritiene che questa decisione non sia giusta chieda un confronto. È in questo senso che il lavoro della commissione credo sia stato un lavoro onesto, che andava sostenuto, che forse non andava strumentalizzato come è stato fatto oggi, presentando una mozione firmata da una parte della minoranza. Non è corretto, perché la commissione ha svolto un ruolo anche al di sopra delle parti e andava dato merito al Presidente di questo.

Mi dispiace che non ho potuto firmare la risoluzione perché non faccio parte della commissione; la prossima volta la devi far firmare ai Capigruppo, te lo dico pubblicamente, perché avrebbe dato un senso più forte alla risoluzione. Credo che sarebbe più giusto, come ha detto anche Tibaldi, portare avanti un confronto serio: noi, su una posizione chiara che ci siamo assunti e, gli altri, legittimamente portando avanti le loro ragioni. Non ci dimentichiamo però che non c'è niente di più inquinante di una discarica a cielo aperto e oggi noi abbiamo una discarica a cielo aperto.

Credo che abbiamo il dovere come classe politica di dare una risposta e stiamo cercando di darla; poi, legittimamente, ci confronteremo.

Presidente - La parola al Consigliere Bertin.

Bertin (ALPE) - Grazie Presidente.

Questo, come giustamente veniva sottolineato in precedenza, è un argomento che il Consiglio regionale e le commissioni hanno affrontato in molte occasioni; pertanto è un po' inutile ripetere qui le nostre posizioni. Abbiamo avuto l'occasione in questi due anni di esprimere le nostre opinioni, le nostre contrarietà, le nostre perplessità sulle scelte fatte in questi anni. Anni che ci hanno visto passare da scenari oggettivamente molto diversi, utilizzando una definizione molto calzante che ha usato prima il collega Tibaldi, situazioni "rocambolesche": siamo partiti dall'idea che l'inceneritore era l'unica scelta possibile per la Valle d'Aosta e per la gestione dei rifiuti, e un po' cavalcando nel 2008 l'effetto Napoli, cioè la solita sceneggiata napoletana sui rifiuti che puntualmente salta fuori. Da lì abbiamo avuto una serie di passaggi e di inversioni ad U ed altri cambiamenti di fronte, per alla fine arrivare alla scelta del pirogassificatore; due anni di tempo, che a mio avviso sarebbe stato bene utilizzare per un confronto con tutta la popolazione, per fare un salto di qualità nelle scelte pubbliche.

Questo è un settore molto delicato, nel quale la partecipazione dei cittadini è fondamentale per avere dei risultati; parlo non tanto del trattamento finale, ma in generale della gestione rifiuti; senza una partecipazione attiva dei cittadini è molto difficile ottenere dei risultati, la consapevolezza dei cittadini è fondamentale. Da questo punto di vista è estremamente importante questa petizione, perché segnala - e le istituzioni dovrebbero esserne contente - un interesse da parte della cittadinanza rispetto a questa problematica e per le istituzioni non può che essere una cosa positiva. Undicimila firme raccolte in poco più di tre mesi sono un fatto eccezionale, è la petizione che ha raccolto più firme in assoluto in un tempo molto breve. Un fatto eccezionale che segnala un'attenzione da parte dei cittadini ed una voglia di partecipare, di capire. Le scelte calate dall'alto, come si è fatto per decenni con questa enfasi del decisionismo, ormai sono superate, è un modo vecchio di fare la politica che sempre più va accantonato inevitabilmente. Questi due anni potevano essere un'occasione di confronto, di informazione, di consapevolezza da parte di tutti, sia dei decisori politici che della cittadinanza.

Come abbiamo ripetutamente affermato in questi anni, per quanto ci riguarda, le decisioni che comportano conseguenze permanenti sul nostro futuro, la nostra salute ed il benessere collettivo, devono essere prese in modo consapevole, informato e il più possibile partecipato. Purtroppo mancano da questo punto di vista ancora degli strumenti che permettano in modo chiaro la partecipazione dei cittadini.

Questa petizione può essere ancora l'occasione per sperimentare qualcosa di nuovo, 11.000 cittadini chiedono un confronto ed è giusto, anche perché meritorio da parte di questi cittadini che, usando un termine berlusconiano, a tempo perso si sono impegnati, si sono documentati, in modo molto efficace e hanno portato le loro tesi, chiedendo un confronto tecnico-scientifico per i due scenari: quello dell'Amministrazione e quello proposto da loro e prima dal Comitato Rifiuti Zero, in generale dal mondo ambientalista e da chi ritiene che bruciare i rifiuti in Valle d'Aosta sia una follia da diversi punti di vista. Pertanto hanno chiesto un confronto tecnico-scientifico fra queste due possibilità, cosa che fra l'altro, en passant, visto che ogni tanto mi si accusa di essere troppo benevolo nei confronti del Comitato, avevo già chiesto anch'io nel 2010. Allora naturalmente l'ipotesi di una LCA era stata rifiutata, dicendo che tutto era già stato fatto e che non era necessaria. Oggi, grazie a Dio, si ritiene importante questo confronto fra i diversi scenari. Noi siamo molto favorevoli a questo aspetto e non possiamo che essere soddisfatti.

Abbiamo presentato una risoluzione, che illustrerò brevemente. Prendendo atto della petizione sottoscritta da 11.007 cittadini che chiedono il confronto, considerando anche il parere favorevole espresso all'unanimità dalla III Commissione il 7 ottobre, ritenendo essenziale un'informazione corretta ed un confronto con i cittadini su queste tematiche, il Consiglio regionale accoglie positivamente la richiesta di un confronto avanzata dalla petizione e impegna la Giunta regionale a predisporre, secondo modalità da stabilirsi in accordo con il Comitato promotore della petizione, un confronto tecnico-scientifico trasparente fra le varie soluzioni possibili, e invita contemporaneamente a sospendere l'aggiudicazione provvisoria dell'appalto. Questo è, nella sostanza, quanto chiede la nostra risoluzione proposta all'attenzione del Consiglio. Grazie.

Presidente - La parola al Consigliere Prola.

Prola (UV) - Grazie Presidente.

Alcune precisazioni in merito alla petizione, che credo siano quanto mai necessarie, al di là dei vari dibattiti che abbiamo già avuto in moltissime occasioni. Scorrendo infatti tutto l'elenco delle varie discussioni che abbiamo avuto in merito al trattamento rifiuti nelle svariate sedi ci si perde; se poi analizziamo la documentazione prodotta in questi anni - sottolineo, documentazione che è reperibile fino all'ultima lettera sul sito dell'Assessorato dell'ambiente, e quindi credo che possiamo tranquillamente rigettare l'accusa di essere poco trasparenti -, penso che questa documentazione sia degna di un trattato scientifico internazionale per la numerosa raccolta dei dati con le varie considerazioni, analisi, confronti proposti, scenari vari, riferimenti bibliografici contenuti. È dal 2003 che discutiamo del problema e secondo i periodi e secondo le proposte nascono sempre movimenti e comitati. Al di là della sicura buona fede dei vari firmatari le varie iniziative e della petizione in discussione, ho un forte e fondato dubbio - e anche una certezza - che esista una forte pressione politica ed ideologica da parte di quei movimenti che cavalcano comunque e sempre le varie proteste, dall'ospedale alla ferrovia, all'autostrada, ai rifiuti, e sono soprattutto provenienti da un'unica area politica.

Nel merito del problema, lungo l'intero percorso decisionale durato ben otto anni, la posizione e le istanze dei comitati hanno avuto numerosi cambiamenti. La scelta del termovalorizzatore, inizialmente effettuata dalla Giunta regionale nel 2008, è stata osteggiata da subito con l'avvio di tutta una serie di iniziative di contrasto. Le obiezioni erano sulla taglia, troppo grande, il termovalorizzatore era un ostacolo alla riduzione dei rifiuti, sarebbe stata una fonte di emissioni troppo rilevante.

A seguito della riconsiderazione per una tecnologia più innovativa con una forte diminuzione di impatto ambientale ed inquinante, con una taglia più ridotta ed un'enorme flessibilità per i trattamenti di tutti i rifiuti, la riduzione delle scorie e l'esclusione anche del reperimento di un'area per le discariche, furono inizialmente date espressioni favorevoli su questa tecnologia, come da dichiarazioni anche dai rappresentanti del Comitato Rifiuti Zero ad un'emittente locale. Da quel momento è cambiata la strategia: l'attività principale è stata quella di contrastare la scelta di chiudere il ciclo del trattamento dei rifiuti in Valle d'Aosta, e l'azione prioritaria di fatto si è orientata sulla non localizzazione dell'impianto, proponendo un sistema che era già stato analizzato, approfondito, discusso dall'Amministrazione regionale e non ritenuto virtuoso per la nostra realtà, auspicando di bruciare e trasferire il problema fuori dalla Valle d'Aosta. Perché questo succederà con la proposta di ValleVirtuosa: dove si brucia non si sa, perché da oggi è impossibile reperire nella Regione a noi vicina, ad esempio, inceneritori disponibili o cementifici. Se in un primo momento la Regione veniva accusata di non aver fatto alcun confronto, oggi si riconosce il fatto che il confronto fra tecnologie c'è stato, ma si contestano due aspetti: gli studi sono stati fatti da consulenti della Regione e questi hanno tratto le conclusioni che il committente voleva, alimentando chiaramente un pesante clima di sospetto. Il confronto era stato fatto fra TMB e termovalorizzatore, mentre ora, secondo l'interpretazione del comitato, trattiamo uno scenario completamente diverso, in quanto parliamo di pirogassificatore, che è una tecnologia diversa e chiaramente qui richiedono il confronto.

Qui nasce, secondo me, una stonatura rispetto alle varie informazioni date dal Comitato ValleVirtuosa nell'incontro avuto con la commissione; sugli aspetti sanitari il medico presente nella delegazione in riunione con la III Commissione ha sempre parlato di evidenze scientifiche note esclusivamente sui termovalorizzatori. Nella riunione con la III Commissione si è affermato che inceneritore è uguale a termovalorizzatore che è uguale a pirogassificatore, parificando di fatto in un'equazione i sistemi di bruciatura. Al contrario, nella petizione si smentisce questa uguaglianza e si ricusa lo studio comparativo fra i due sistemi, affermando che non è valido per il gassificatore, perché hanno cambiato lo scenario di riferimento. Qui mi soffermo anche sull'aspetto più fuorviante delle affermazioni fatte nell'incontro con la III Commissione, dove sono state illustrate alcune evidenze scientifiche sulle correlazioni esistenti fra termovalorizzatori e tumori, mai citando che stiamo parlando di una tecnologia completamente differente, che le emissioni sono decisamente inferiori a qualsiasi termovalorizzatore. Qui di fondo esiste una contraddittorietà ed una chiara approssimazione, che è stata rafforzata anche nell'incontro in III Commissione dall'intervento di un rappresentante, il quale, zittendo tutti, ha continuato ad affermare che non esiste un solo impianto funzionante di pirogassificatore.

Bene, non voglio entrare nel merito dei dati medico-scientifici, cito solo alcuni dati per evidenziare quali sono i livelli di emissione dei gassificatori, dati che sono stati forniti durante le visite a Malagrotta, nelle visite in Norvegia, e anche dall'Assessore Lanièce in audizione in III Commissione. Ci sono degli abbattimenti che arrivano al 99 percento delle emissioni, cito solo il PM10 più del 90 percento, diossine e furani più del 90 percento dell'abbattimento, sotto i limiti di legge. Si potrà quindi disquisire sui numeri, contestando i limiti di legge o ribaltando le opinioni sui risultati attesi dall'impianto, ma mi permetto di non banalizzare i limiti di legge che sono già posti al di sotto di un potenziale pericolo per la salute, e non semplificare i risultati importanti che questa tecnologia acquista nell'abbattimento dei fumi di emissione. È evidente che questo tipo di impianti ha una differenza sostanziale sull'impatto delle emissioni rispetto ai termovalorizzatori; non bisogna essere dei luminari per capire che se bruciamo un solido, come avviene negli inceneritori, avremo una quantità di emissioni decisamente più alta rispetto ad un impianto, il gassificatore, che brucia un materiale ridotto a gas.

Continuiamo la rappresentazione della non realtà che viene presentata dai rappresentanti del Comitato e passiamo ad analizzare la proposta, ma non per analizzare la proposta, bensì per puntualizzare alcuni aspetti e fare alcune domande per attuare la soluzione del TMB, domande che serviranno per il confronto. Per attuare la soluzione del TMB dobbiamo modificare radicalmente la raccolta dell'umido urbano con conseguenti maggiori costi (più del 20 percento), dobbiamo avere una configurazione impiantistica molto più complessa: parliamo di un impianto di selezione meccanica, parliamo di un impianto di termovalorizzazione che è da ricercare fuori Valle, parliamo di un impianto di biostabilizzazione, di una nuova discarica, di un impianto di compostaggio, di fanghi di impianti di depurazione di cui dobbiamo trovare il sistema per eliminarli, parliamo di rifiuto organico differenziato. E poi restano dei residui da smaltire in discarica per circa 15.000 tonnellate annue. Abbiamo delle emissioni di polveri ed odori per la selezione meccanica, acido solfidrico per la biostabilizzazione, del percolato in falda. Non avremo alcun recupero energetico per la frazione secca leggera che viene avviata all'inceneritore fuori Valle. Tutto questo, secondo me, ha costi decisamente superiori rispetto alla nostra soluzione, fra impiantistica, raccolta organica, trasporti fuori Valle, smaltimento fanghi, depurazione e rifiuti ospedalieri, costi di gestione impianti e discariche. Anche qui ValleVirtuosa omette sempre di parlare dei costi di gestione, mentre si parla esclusivamente dei costi di investimento.

Vi sono altre criticità su cui vorrei porre alcune domande: il fatto che comunque il sistema non sarà autosufficiente, ma dovrà dipendere dallo smaltimento fuori dalla Regione, delle problematiche dovute al reperimento di una nuova area per la discarica…dove la mettiamo? Vorrei che qualcuno me lo dicesse! La mettiamo ad Arvier, a Fénis o nella piana di Fénis, nella discarica di Issogne (ex Follioley), o la mettiamo in Bassa Valle? Mi piacerebbe capire dove questa discarica verrà localizzata, dove collochiamo gli enormi spazi che sono richiesti per l'impiantistica, che i vari impianti richiedono per i trattamenti a freddo. E ancora: l'incertezza sui costi e sulla regolarità del conferimento fuori Valle e l'incertezza dello smaltimento dell'ammendante, che non può essere utilizzato in agricoltura, ma solo per recuperi ambientali…dove lo mettiamo? Qual è la disponibilità dei terreni attualmente? Qual è la possibilità di utilizzo? Non abbiamo mai avuto risposte! Non avremo nessun recupero energetico per la frazione secca leggera che viene spedita fuori Valle, tutta una parte di rifiuti viene smaltita, anche qui, fuori (farmaci, funghi della depurazione, rifiuti sanitari, carcasse animali).

Sulla sospensione delle attività attuali, io dico: delle attività amministrative sono in corso - credo che già prima Tibaldi ha sottolineato -, dobbiamo decidere; eravamo al capolinea nel Consiglio quando è stato deciso di scegliere il pirogassificatore, adesso abbiamo iniziato la corsa e penso che abbiamo fatto un paio di fermate, quindi sarà impossibile arrestare la corsa. Siamo immersi dai rifiuti, in 20 anni abbiamo raddoppiato la quantità di rifiuti - sei quintali annui pro capite - e non possiamo più permetterci di nascondere o sotterrare, come abbiamo fatto finora. Abbiamo poco tempo e non possiamo neanche affidarci ai fantastici scenari di riduzione non supportati da dati oggettivi e reali o mistificazioni della realtà, come ci vengono suggerite dalle paure alimentate da una campagna puntellata di slogan ed affermazioni costruite, mettendo insieme documenti di studi generici o comunque svolti in altri contesti e non verificabili. E questo per evitare la "sceneggiata napoletana", come diceva Bertin, perché credo che i napoletani non siano molto contenti di questa sceneggiata.

Ben venga il confronto, ma bisognerà essere obiettivi su quale sarà il tema: dobbiamo bruciare fuori o dentro la Valle? perché questo è il tema, perché bruciare si brucerà sempre! Quindi bruciamo fuori? Portiamo il problema altrove? Ci saranno anche le mamme, là, con i loro figli e le loro famiglie, ma li portiamo fuori e risolviamo il problema…quindi il primo problema da affrontare è appunto la chiusura o no del ciclo in Valle.

Tanti elementi mancano nella proposta di ValleVirtuosa…per essere "trasparenti" dovrebbero informare dove hanno idea di piazzare tutti i loro impianti. La nostra scelta è stata responsabile e qui mi permetto di sottolineare anche l'analisi che la III Commissione in tutti questi anni ha fatto…credo che abbia analizzato ed umilmente cercato di capire ed approfondire le proposte. Abbiamo analizzato e discusso, le nostre proposte sono supportate da tanti elementi che sono stati presi in considerazione. È stata una scelta ponderata, seria, prudenziale e anche economica. Non sono convinto che le stesse richieste di serietà e responsabilità sottendessero alle innumerevoli affermazioni, agli slogan, ai messaggi lanciati dal Comitato ValleVirtuosa, idee e conoscenze approssimative e volutamente finalizzate ad aumentare dubbi e sospetti verso l'operato dell'Amministrazione.

Grazie.

Presidente - La parola al Consigliere Donzel.

Donzel (PD) - Per quanto riguarda il percorso del partito, credo che il Capogruppo Fontana abbia ricostruito con precisione e dettaglio la questione. Sono però sollecitato dagli interventi dei colleghi, su alcune riflessioni, soprattutto quelle dell'ultimo intervento di Prola, che ha sostenuto a spada tratta il confronto, facendo già un primo confronto in aula.

Forse non ci siamo capiti: il confronto che ci chiede la petizione è un confronto tecnico-scientifico, non chiede a noi di ripetere se siamo a favore di una soluzione oppure contro…

(interruzione del Consigliere Prola, fuori microfono)

…è sicuramente interessante vedere che Prola ha già preso posizione prima di sentire le risultanze del confronto tecnico-scientifico!

Io mi atterrei, visto che voterò una mozione che chiede un confronto, ad esprimermi poi con maggiore determinazione al termine del confronto e non già anticipare prima tutte le ragioni per cui è valida una scelta piuttosto che l'altra, cioè il confronto dovrebbe essere fatto secondo il criterio di dire: andiamo lì a vedere cosa ci dice. Per la precisione, questo atteggiamento neutrale almeno in avvio è quanto ha sostenuto il dottor Agnesod in III Commissione, responsabile dell'ARPA, che dice: "lo studio comparativo si può fare", ed è registrato, perché gliel'ho fatta apposta questa domanda, quindi non è un'invenzione di 11.000 cittadini sparsi qua e là che, senza informazioni, mettendo insieme dei pezzetti, decidono che si può fare questa cosa. Questa cosa la dice il direttore dell'ARPA che si può fare, che ha un alto valore scientifico e poi dice un'altra cosa, dice: "certo, state attenti, dipende dai dati che si mettono dentro questo grande laboratorio scientifico che è uno studio LCA", ed ecco perché - scusi, Tibaldi - forse io l'ho letta con un'altra angolatura la lettera che è arrivata. Penso che quelle persone volessero suggerire alcune idee rispetto a ciò che va preso in considerazione per quanto riguarda lo studio comparativo, cioè è chiaro che l'Amministrazione si confronterà con qualche soggetto per decidere chi sono i soggetti e con quali modalità va fatto questo studio comparativo.

Oggi, quindi, non replicherò con dati scientifici se le feste dell'Unità sono inquinanti perché continuiamo a fare le costine alla griglia…da qui la forte preoccupazione che è venuta dal collega Tibaldi di questo grave danno che arrecherebbe il PD alla salute dei valdostani con le feste dell'Unità…probabilmente questa preoccupazione non avrà risposta oggi, in quest'aula, però stiamo attenti che dentro questo giochino della "carne alla griglia" c'è la volontà di smontare cose che hanno una grossa serietà ed una grossa gravità. Così come il fatto di dire che non bisogna evocare Napoli e, così facendo, la si evoca, con un giochino retorico rispetto al quale neanche Cicerone avrebbe avuto possibilità di competere!

Tempi stretti: guardate che quando diciamo ai cittadini che ci sono tempi stretti per le decisioni…siamo noi gli imputati dei tempi stretti, perché di tempo questa Amministrazione regionale per decidere negli anni ne ha avuto; ha avuto maggioranze larghissime ed è la stessa Amministrazione regionale che ha cambiato idea, che aveva votato un termovalorizzatore e poi ha deciso di cambiare idea, no? Quindi quando si allude ad un'eventuale perdita di tempo, probabilmente di tempo l'Amministrazione ne ha perso non accorgendosi che la discarica cresceva. Dovevano essere i cittadini a lamentarsi che la discarica era maleodorante o non era piuttosto la politica che doveva attivarsi per…prima che i cittadini lanciassero un vero e proprio allarme? E quanti abbiamo sentito, anche in quest'aula, essere entusiasti dell'idea di bruciare una discarica, che sollevava infiniti problemi, tant'è che poi in piena serenità si è cambiato idea, si è detto: la discarica non la si brucia, la si bonifica lasciandola lì dov'è, cercando di ridurre al massimo il danno delle esalazioni. Quindi creare prima la situazione di emergenza, crearla volutamente, per poi dire: adesso bisogna decidere in fretta, non c'è più tempo per studiare…non è una cosa che ci onora come classe dirigente, tanto per precisare!

Poi vorrei anche precisare che non c'è alcuna intenzione da parte nostra di cavalcare alcunché; leggo piuttosto qui un'ANSA del 22 settembre virgolettata di La Torre, intitolata: "Sul pirogassificatore decidano i cittadini"…leggo: "A questo punto ci rimettiamo alla volontà dei cittadini", quindi è un sentire che ci accomuna tutti. Alla fine la politica ha il compito di decidere, ma ci sono dei momenti in cui i cittadini vengono prima, e l'esempio più tipico è il caso dell'energia nucleare: se avessimo sentito scienziati di destra, di sinistra, l'ho citato in quest'aula, la Margherita Hack che difendeva a spada tratta le centrali nucleari…alla fine ha deciso anche la massaia il suo destino ambientale! Quindi quando i cittadini chiedono qualcosa, non è che sminuiscono la dignità di chi fa politica, assolutamente; non è che mettono in dubbio se siamo più o meno bravi ad esercitare il nostro mestiere, ma fanno una cosa che è prevista dalla Costituzione italiana, cioè quella di partecipare alla vita politica! E visto come va la partecipazione alle elezioni recentemente - il dato del Molise è interessantissimo, c'è una bassissima affluenza che penso non rallegri nessuno di quelli che fanno seriamente attività politica -, che ci siano momenti di partecipazione popolare in cui chi più chi meno si documenta, studia, si interessa alle sorti della sua comunità, non può che rallegrare chi fa politica, perché questa è la partecipazione prevista dalla Costituzione. Qui non abbiamo lanci di estintori, lanci di pietre, non abbiamo 11.000 "black bloc", tanto per capirci; abbiamo gente che partecipa democraticamente, attraverso strumenti previsti dall'ordinamento regionale come la petizione, alla vita "democratica" di questa Regione!

Allora non è che dobbiamo rispondere oggi che risposte deve darmi ValleVirtuosa…se ValleVirtuosa ha spiegato bene il TMB o non lo ha spiegato bene, lo decideranno gli scienziati che faranno il confronto tecnico-scientifico, non è che devo andarlo a chiedere a ValleVirtuosa! ValleVirtuosa…è lei che dice agli scienziati di fare il confronto, non è che deve venire…questa non è dunque la sede dove andiamo a parlare se l'ammendante possiamo utilizzarlo nei riordini fondiari o non utilizzarlo, lo deciderà il comitato tecnico-scientifico se abbiamo possibilità di recupero o meno, non è che dobbiamo deciderlo noi, qui, ora! Se abbiamo già deciso prima che in Valle d'Aosta di nuovo il compostaggio non si può fare, come risultato da una votazione fatta in quest'aula, che tutti volutamente sembrano dimenticare…ma in quest'aula una petizione popolare che chiedeva di fare il compost è stata votata dalla minoranza e rigettata dalla maggioranza! Quindi anche questi episodi segnalano prese di posizione che sono state fatte, a mio avviso, e che hanno alimentato ulteriori dubbi nei cittadini, perché la petizione sul compost che è stata rigettata è un segnale che non va nell'idea di qualcuno che lavora a pancia piatta sulla raccolta differenziata, tanto per capirci!

Altra questione: a seconda delle giornate, a seconda di dove tira il vento, si accende il TG3 e si sente dell'exploit della raccolta differenziata di un Comune o di una Comunità montana…poi magari si viene in Consiglio a fare i lugubri: non ce la faremo mai, va tutto male… Allora, delle due l'una: o esiste il percorso di virtuosità che qualche volta viene declamato al TG3 dai nostri amministratori locali - e mi pare che si possa perseguire quella strada -, oppure non esiste, e questo dovrebbe essere il primo interrogativo che muove tutti, non tanto la soluzione finale che pure è importante ed è oggetto di discussione, ma di tutto ciò che sta a monte, per evitare che qualunque soluzione finale sia insostenibile; altrimenti, se non c'è la riduzione del rifiuto, se non c'è la raccolta differenziata, nessuna soluzione finale, che sia a freddo, che sia a caldo, ha un senso: è una soluzione che si presenta sbagliata.

La petizione chiedeva anche una moratoria…adesso la parola "moratoria" sembra una parolona terribile, ma ci terrei a fare una precisazione, perché questo è stato oggetto di discussione in III Commissione durante una seduta alla quale ero presente. Abbiamo chiesto che ci fosse fatta chiarezza rispetto ai costi che avrebbe subito l'Amministrazione se fermava le procedure di appalto, a cosa andavamo incontro nel bloccare l'appalto, eccetera…ci è stato detto intanto che i tempi potevano essere relativamente lunghi, quindi che non eravamo ad un'aggiudicazione immediata, che c'era tanto materiale ancora da esaminare. Comunque la stessa Amministrazione non è stata in grado di darci una posizione definitiva rispetto al fatto che tranquillamente, non essendo prevista nel bando alcuna data definitiva per l'aggiudicazione provvisoria dell'appalto, questa può essere fatta slittare dall'Amministrazione per consentire i tempi del confronto.

Non riusciamo a capire questo allarmismo creato ad arte, che non risponde a quanto riferito dai tecnici in commissione, i quali non sono stati in grado di dire con certezza il danno effettivo; l'unica cosa certa è che non esiste una data in cui assolutamente bisogna aggiudicare l'appalto. Allora perché non far slittare questa data? Perché non rispondere al 100 percento "sì" alla petizione popolare, se questo non comporta danno per l'Amministrazione? Allora si cerca il dolo, allora si cerca volutamente l'aggiudicazione provvisoria per poi dire: adesso se succede qualcosa, bisogna rifondere le ditte…non bisogna rifonderle? Da questo punto di vista sarei dell'avviso che ci siano tutte le condizioni per non procedere all'aggiudicazione provvisoria dell'appalto, se crediamo che il confronto sia vero e sincero, da cui dobbiamo aspettare l'esito per fare la scelta. Altrimenti verrebbe da dire: di fatto si va avanti il più in fretta possibile, si aggiudica l'appalto perché poi si dirà: ma la scelta è fatta, la politica - come dice La Torre - ha già fatto la sua scelta, quindi solo il referendum può fermare il tutto.

Penso che una politica che dice "sì" ad un confronto scientifico, lo debba dire fino in fondo, cioè essere pronti ad ascoltare quel responso prima di prendere qualunque altra decisione in merito. Questo mi sembra l'atteggiamento, senza dire a priori se si è favorevoli ad una scelta oppure no, di rispetto nei confronti di cittadini, che stanno semplicemente facendo politica nei termini previsti dalla Costituzione e dai regolamenti di questo Consiglio. Quindi nulla di eversivo, nessun attentato al lavoro di nessuno, ma solo la politica che fa di uno Stato, di una Regione, dei luoghi di democrazia.

Si dà atto che dalle ore 17,24 assume la presidenza il Vicepresidente André Lanièce.

Presidente - La parola al Consigliere Agostino.

Agostino (UV) - Grazie Presidente.

Velocemente, perché non voglio far perdere tempo su cose che ormai sono state discusse e ridiscusse e mi trovo perfettamente d'accordo con quello che hanno detto i colleghi Prola, Comé e Tibaldi. Continuo - e questa domanda l'ho fatta anche ricevendo in commissione il Comitato ValleVirtuosa - a pormi una domanda che mi assilla e che leggo anche nelle conclusioni del Comitato ValleVirtuosa…essi sostengono che gli studi comparativi sono stati effettuati da tecnici incaricati dall'Amministrazione regionale, pertanto propensi ad assecondare la volontà dell'Amministrazione stessa…ma a me cascano le braccia! Ma quali interessi abbiamo in una materia così delicata a non dare il meglio di noi stessi, a non incaricare i tecnici ad andare verso una soluzione la più adeguata, la migliore in assoluto, soprattutto pensando in primis alla salute dei cittadini! Continuo a dire che non trovo questa virgola che mi faccia cambiare idea! Qual è questa virgola con cui l'Amministrazione, il Presidente della Regione, gli Assessori, la maggioranza, non vada verso la soluzione più adeguata per la nostra petite Région! Vorrei che questa virgola mi fosse trovata! Qui continuano invece a gonfiare dati da una parte quando si parla di interessi di parte, sminuendo gli altri, quelli che sono dalla parte della Regione, e danno ragione alla Regione. Quindi continuo a non trovare questa virgola.

Chiedo a tutti gli undicimila firmatari…giustamente, come ha detto Bertin, le firme sono state raccolte in tre mesi…come sono state poste anche le domande; collega Bertin, se vengo a chiedere a lei o a tutti i pensionati: firma un foglio con cui da domani chiediamo allo Stato di aumentarvi le pensioni…le raccolgo in tre ore quelle firme lì! Vorrei che in una materia così delicata non si speculasse e non si facesse del terrorismo, soprattutto perché adesso c'è una maggioranza in Regione e…bisogna darle addosso a tutti i costi? anche se la cosa va bene per i cittadini? Non se ne tiene minimamente conto! Continuo a chiedere che interesse abbiamo ad andare verso una soluzione piuttosto che verso un'altra…i tecnici incaricati dalla Regione avranno mica solo un budget come per dire: guarda se vai verso lì ti do questo, sennò…ma assolutamente! Saranno ben liberi e non sono mica la commissione politica! Lì sono tecnici veramente all'altezza della situazione, fior fiore di tecnici! Quindi continuo a non trovare questa virgola, che mi viene messa lì per poter firmare, continuo a non trovarla!

Presidente - Se nessun altro chiede di intervenire, dichiaro chiusa la discussione generale. Il Consiglio regionale prende atto della petizione.

Il Consiglio

Premesso che:

- in data 3 giugno 2011 è stata presentata alla Presidenza del Consiglio, ai sensi dell'articolo 36 del Regolamento interno per il funzionamento del Consiglio, una petizione popolare, sottoscritta da 11.007 cittadini ( di cui 387 online), per richiedere un confronto fra esperti in merito alla realizzazione tra un impianto di trattamento a freddo dei rifiuti ed un impianto di pirogassificazione, nonché una contemporanea moratoria del bando di gara per l'impianto di pirogassificazione;

- a norma del suddetto articolo 36, l'Ufficio di Presidenza, con deliberazione n. 85/2011 del 22 giugno 2011, nel decidere sulla ricevibilità ed ammissibilità della petizione, ne ha avviato l'istruttoria con richiesta di informazioni al Presidente della Regione in quanto legale rappresentante della Regione, all'Assessore al territorio e ambiente, in quanto competente in materia di gestione dei rifiuti e di tutela delle acque dall'inquinamento, e alla Commissione consiliare competente assetto del territorio;

- l'Assessore al territorio e ambiente, con lettera in data 23 settembre 2011, prot. n. 9398/TA, ha trasmesso un rapporto con cui provvede a fornire le necessarie osservazioni in merito alla petizione in oggetto;

- il Presidente della III Commissione consiliare permanente "Assetto del territorio", con lettera in data 10 ottobre 2011, prot. n. 7855, ha comunicato le risultanze degli approfondimenti svolti.

Ai sensi del quarto comma dell'articolo 36 del Regolamento interno.

Prende atto

della petizione e della documentazione ad essa relativa.

Presidente - Adesso passiamo ad analizzare le due risoluzioni collegate, iniziando dalla risoluzione presentata dai gruppi PD e ALPE, che è già stata illustrata precedentemente dal collega Bertin.

La parola al Consigliere Comé.

Comé (SA-UdC-VdA) - Grazie Presidente.

Prima di entrare nel testo della risoluzione, che la commissione ha voluto presentare…ma proprio perché devo dire che su questa questione si è dibattuto ampiamente in commissione e c'è stato il voto unanime di tutti i componenti, di maggioranza e di minoranza, per accogliere il confronto…tant'è vero che nel massimo della correttezza, fin da stamani, ho presentato la proposta, in modo che venisse condivisa da tutte le forze politiche, proprio perché in commissione c'era stato il voto unanime sul confronto.

Ho ricevuto - mi dispiace, ma lo dico - da parte delle forze dell'opposizione un atteggiamento di grande scorrettezza, perché mi è stato detto di aspettare, che c'era un consigliere che era fuori un attimino, che sarebbe arrivato e che quindi si sarebbe firmato…arriviamo e mi trovo dopo trenta secondi la risoluzione presentata! Questo è veramente dimostrazione di scorrettezza e di non avere il coraggio delle proprie azioni…mi dispiace Louvin, perché lei è uno dei responsabili di questa situazione, che lei abbia assunto questo atteggiamento…poteva essere molto più corretto e trasparente! Se questo è il sistema di avere i rapporti istituzionali, sono molto preoccupato, ma ne prendo atto.

Detto questo, voglio sottolineare come la risoluzione parta da una ricostruzione di tutti gli atti che ci sono stati a livello di Consiglio regionale, di delibere di Giunta, per arrivare alla delibera…

Presidente - …stiamo analizzando la risoluzione del gruppo ALPE e PD, dovrebbe attenersi a quella…

Comé (SA-UdC-VdA) - …avevo capito che era la presentazione della nostra…

Presidente - …no, la prima risoluzione è quella di ALPE e PD, quindi va bene l'introduzione…

Comé (SA-UdC-VdA) - …avevo capito che era già stata illustrata…

(interruzione del Consigliere Donzel, fuori microfono)

Presidente - …collega Donzel, non faccia un intervento, lo sto avvisando solo di intervenire su questa risoluzione…

Comé (SA-UdC-VdA) - …è riconosciuto da tutti, Donzel, non ha bisogno di dire sui suoi comportamenti…

Presidente - …se vuole continuare sulla risoluzione degli altri…altrimenti la ringrazio, collega.

Comé (SA-UdC-VdA) - Lo ripeto poi di nuovo.

Presidente - Siamo sempre sulla risoluzione dei gruppi ALPE e PD.

La parola al Consigliere Bertin.

Bertin (ALPE) - Grazie Presidente.

Come avevo detto in precedenza, avevo illustrato rapidamente la risoluzione già nell'intervento precedente in discussione generale, ma visto che il Presidente Comé ci ha tirato in ballo rispetto a questi formalismi vari, le ricordo che stamani le ho fatto leggere la nostra risoluzione e ha capito bene che era molto difficilmente riconducibile ad un solo documento. Pertanto, se vogliamo perderci in polemiche e formalismi, facciamolo, ma lei ha letto la mia risoluzione e ha capito che non andavamo nella stessa direzione…questo per essere chiari! Per il resto, la discussione sul pirogassificatore prende sempre delle pieghe strane, è una petizione che chiede il confronto, e naturalmente si entra nel merito e si fanno tutti i discorsi che in questa fase non hanno alcun senso; ma visto che sono stati fatti, in modo sintetico anch'io ripeto le solite cose. È piuttosto normale che una Regione di 120.000 abitanti possa prendere in considerazione l'ipotesi di non chiudere il ciclo in Valle d'Aosta; 120.000 abitanti sono un piccolo quartiere di Torino, e se tutti i quartieri di Torino si fanno il loro piccolo inceneritore, non ha nessun senso…questo come discorso generale.

A mio avviso, questa ipotesi che era prevista dal piano rifiuti del 2003, cioè la non chiusura del ciclo, andava presa in considerazione, tanto più in una Regione che ha un ambiente particolare e, come sottolineano le linee guida dell'Unione europea, per l'inversione termica crea degli effetti ambientali piuttosto gravi, quindi è sconsigliata. Tra l'altro in una parte della Regione dove già incidono molti fattori di inquinamento, tanto per ripetere le solite discussioni che abbiamo fatto per mesi e mesi, ma se le vogliamo rifare, rifacciamole!

Per quanto riguarda l'accusa da parte del comitato di pretendere, di imporre il confronto come vogliono loro, mi pare un atteggiamento estremamente corretto e trasparente nel dire quello che si intende come confronto, prima che altre strade vengano intraprese. È un modello applicato in mezza Europa, è stato seguito anche dalla Regione Piemonte quando si è valutata la costruzione di un inceneritore, era solo un elemento di correttezza; poi, sulla forma, se ci fermiamo tutte le volte sulla forma, siamo a posto! Siamo un po' più pragmatici, ci si invita sempre ad essere pragmatici…guardiamo la sostanza che, mi pare, vada in un'altra direzione: quella di essere corretti e di non nascondersi dietro ad altre cose. Grazie.

Presidente - La parola al Presidente della Regione, Rollandin.

Rollandin (UV) - Credo che questa risoluzione, a parte le considerazioni nel merito, e ricordando che la discussione dell'ultimo Consiglio trattava questi temi, era già stata presentata: "Invita la Giunta regionale a non procedere all'aggiudicazione provvisoria dell'appalto in attesa delle risultanze del confronto" era la richiesta di non aggiudicare, era già stata proposta e respinta…non so nemmeno se era accoglibile…

(interruzione del Consigliere Donzel, fuori microfono)

…non c'è l'oggetto: "Invita la Giunta regionale" l'invito è esattamente…prendiamo quello dell'altra volta…eravamo qui e abbiamo discusso, ho fatto anche la discussione, per quello che mi sono permesso di intervenire, per dire quali erano le conseguenze possibili e perché non interrompevamo, in quanto c'è la possibilità di continuare tutto il lavoro svolto dalla commissione per arrivare fino ai tempi, che saranno quelli di gennaio-febbraio, per l'eventuale aggiudicazione provvisoria…lo abbiamo detto qui, prendiamo i verbali! Non c'entra niente il referendum, l'invito è esattamente lo stesso, a non procedere all'aggiudicazione provvisoria, sono lì gli atti! Non è che non sono d'accordo, è esattamente lo stesso oggetto, lo prendiamo, è esattamente la stessa cosa.

Comunque ribadiamo lo stesso concetto dell'altra volta: la formulazione e l'invito che viene portato avanti è quello di non procedere nei lavori; siamo convinti invece dell'esatto contrario, quindi ribadiamo la nostra posizione, ribadiamo che siamo convinti di quello che è stato fatto e respingiamo la risoluzione.

Presidente - Pongo in votazione la risoluzione presentata dai gruppi ALPE e PD, che recita:

Risoluzione

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste

Preso atto della petizione sottoscritta da 11007 cittadini valdostani che chiedono un confronto tra esperti per comparare il sistema di trattamento a freddo così come proposto dal Comitato ValleVirtuosa e quello approvato dal Consiglio regionale e nel contempo si appellano al Consiglio Valle perché sia disposta la moratoria nell'espletamento della procedura di gara indetta per la realizzazione dell'impianto di pirogassificazione;

Considerato il parere favorevole espresso all'unanimità dalla Terza Commissione il 7 ottobre scorso riguardo all'ammissione del confronto tra i due scenari;

Ritenuto essenziale che i cittadini abbiano la concreta possibilità di ricevere la più ampia informazione in merito, per formare il loro motivato convincimento su una materia di così grande rilevanza per la salute e per il futuro della nostra comunità;

Accoglie

positivamente la richiesta di un confronto avanzata ed impegna la Giunta a predisporre, secondo modalità da stabilirsi in accordo con il Comitato promotore della petizione, un confronto tecnico-scientifico trasparente tra le varie soluzioni percorribili.

Invita

la Giunta regionale a non procedere all'aggiudicazione provvisoria dell'appalto in attesa delle risultanze del confronto pubblico richiesto.

F.to: Bertin - Rigo - Louvin - Patrizia Morelli - Giuseppe Cerise - Donzel - Chatrian - Carmela Fontana

Consiglieri presenti e votanti: 34

Favorevoli: 8

Contrari: 26

Il Consiglio non approva.

Presidente - Adesso procediamo all'esame della seconda risoluzione presentata dai componenti di maggioranza della III Commissione, i Consiglieri Comé, Bieler, Prola, Tibaldi e Agostino.

La parola al Consigliere Comé.

Comé (SA-UdC-VdA) - Chiedo scusa all'aula, prima avevo capito che era stata ritirata, quindi mi ero prenotato per la presentazione della nostra risoluzione.

Stavo illustrando il testo della risoluzione, dove abbiamo ricostruito una parte storica e in modo particolare abbiamo evidenziato che la delibera del Consiglio del 24 marzo 2010 - come dicevo prima - ha registrato 30 voti favorevoli e 5 astenuti sulla scelta dell'impianto di pirogassificazione. Il discorso della moratoria lo ha ribadito il Presidente, poi lo ribadirà anche l'Assessore, ma noi abbiamo ritenuto già in commissione che certamente vogliamo accogliere un confronto. D'altra parte devo dire che tutte le volte che siamo stati invitati a fare dei confronti, al di là di quelli che erano organizzati dall'Amministrazione, noi abbiamo partecipato…li ricordo: al Comune di Saint-Christophe, al Comune di Nus.

Certamente siamo stati anche tacciati, in una serata organizzata dal Comitato ValleVirtuosa, che ha dichiarato pubblicamente…tant'è vero che poi i giornali il giorno dopo hanno ripreso con grande enfasi e detto che i consiglieri regionali, la maggioranza, si sottraeva al confronto, mentre invece - pur essendo stati tacciati di fronte all'assemblea di quella riunione, alla quale eravamo stati invitati, ma nessuno aveva partecipato - ad un nostro richiamo nei confronti di alcuni componenti del Comitato ValleVirtuosa, ci è giunta una lettera con la quale ci chiedevano scusa - una lettera solo a livello personale e all'Assessore - perché loro effettivamente non avevano mandato alcun invito per fare nessun confronto…però l'enfasi sui giornali è stata abbastanza ampia.

Poi ritengo che sia importante questo confronto, concordo con il collega Donzel che non possiamo entrare nel dettaglio, proprio perché questo confronto potrà definire alcune dichiarazioni, alcuni slogan che sono stati firmati e pubblicati dal Comitato ValleVirtuosa, e so che sono stati anche illustrati; fra l'altro ci sono anche delle dichiarazioni televisive, dove dicono del costo decisamente minore del loro sistema. Devo dire che l'unica volta che ho sentito - e con correttezza, dico - da parte di Roscio, a Nus…ha detto che il loro sistema necessita di cinque tipologie di impianti, ma non ho ancora sentito quali sono i costi, non ho ancora sentito nel dettaglio quali saranno gli incrementi di costo per quanto riguarda la raccolta dell'umido che farà capo ai Comuni. Ho visto solo sul giornale dell'ALPE un titolo in cui si confronta il sistema a 50.000.000 rispetto ai 225.000.000…io veramente invito l'Assessore ed il Presidente ad assegnare a qualche rappresentante dell'ALPE la gestione per i prossimi venti anni a quella cifra! Ad un'unica condizione, però: che non si vada ad aumentare e non si richieda niente di più ai cittadini valdostani, ma aggiudicare a 50.000.000 sicuramente è un affare!

Si dice che si porta la parte residuale dopo il trattamento fuori Valle per bruciare, quindi c'è una combustione. Si è annunciato che il cementificio di Buzzi a Cuneo…io ho telefonato, c'era l'ingegner Arecco che mi ha risposto, il quale mi ha detto: guardi, Presidente, ho fatto queste dichiarazioni e le ho già dette ad alcuni componenti del Comitato ValleVirtuosa, noi non possiamo prendere neanche un etto, un etto! Non possiamo prendere un etto neanche dalla Provincia di Torino, altro che da una Regione diversa da Torino! Non possiamo prendere neanche un etto! Ho detto: eppure affermano - queste sono dichiarazioni del Comitato ValleVirtuosa - che si prenderanno dei soldi, cioè il nostro rifiuto viene pagato. E lui mi dice: guardi, "nui suma d'Cuni, ma non suma più stupid…" (traduzione letterale dal dialetto piemontese: "noi siamo di Cuneo, ma non siamo più stupidi…") del resto del mondo! In tutto il mondo lo pagano e noi dobbiamo pagarlo, mi sembra un'assurdità.

Volevo proprio per questo il confronto, per capire effettivamente se Arecco ha sbagliato, molto probabilmente avrà sbagliato Arecco…quindi capire queste cose qui. Mi piacerebbe capire anche le dichiarazioni che il funzionamento a pieno regime richiederà l'importazione di rifiuti da fuori Valle; chiedo se questo è stato letto da qualche parte, nel capitolato; ho letto il capitolato e tutto il capitolato parla sempre di rifiuti prodotti in Valle. Se ci saranno degli elementi, sicuramente loro avranno degli elementi, dei dati scientifici, dei dati che ci garantiranno…vedo che Louvin li ha già, quindi ci diranno da dove arriveranno questi rifiuti da fuori Valle, ci diranno anche da quale Regione. Quindi io sono decisamente favorevole a questo confronto, tant'è che abbiamo accolto l'invito perché si possa capire su queste affermazioni su quali dati tecnici scientifici si basano per sostenere il trattamento meccanico biologico e per capire anche una volta quali sono i costi di investimenti e di gestione per i vent'anni, per fare un confronto reale e non giocare con degli impianti rispetto a tutto un sistema gestionale per vent'anni…quindi ben venga!

Abbiamo presentato questa risoluzione in cui c'è un errore di battitura nella seconda pagina, là dove si dice: "Dato atto che l'Amministrazione regionale, pur ritenendo", invece è "ritiene congruo il numero", quindi c'è questo errore che voglio annunciare a tutto il Consiglio. Non possiamo che condividere l'impegno di promuovere questo nuovo incontro.

Presidente - La parola al Consigliere Bertin.

Bertin (ALPE) - Grazie Presidente.

C'è sempre una certa confusione con queste discussioni, nel senso che giustamente il Presidente Comé ci dice che non è mai stato contrario al confronto, nel senso che si è andati lì e si è informata la popolazione…non è un confronto, si va lì e si informa, è una dinamica ben diversa da un confronto! È un'informazione verso la cittadinanza, utile, bisogna farle queste cose, ma sono un'altra cosa e nulla hanno a che vedere con un confronto tecnico-scientifico su due scenari. Questo lo devono realizzare dei tecnici, a quanto chiedono i sottoscrittori della petizione. Un confronto…così almeno le telefonate del Presidente Comé verranno messe a verbale, è un'occasione anche per lei che ci illustra tutte le volte le sue telefonate, perché poi rischia di essere intercettato con tutte queste telefonate che fa in giro…

A parte le battute, questo è utile per lei e per tutti; il confronto però deve essere paritario, ci devono essere due tesi sostenute da due diversi esperti indicati, come richiede il comitato, e l'impegnativa che avete illustrato è talmente generica che si finisce con il solito studio, già commissionato - come giustamente diceva il collega Agostino - perché di studi ne hanno fatti 350, molti dei quali contraddittori; per quello c'è bisogno di un confronto paritario fra due tesi e fatto in modo tecnico-scientifico, con un metodo scientifico, quello della LCA, in modo paritario fra i due scenari.

Fra i tanti studi fatti, ce n'è uno di Ziviani, il consulente famoso dell'Amministrazione regionale, e Gianon, il professore di Torino che segue da anni per l'Amministrazione queste cose, che ad inizio 2008 conclude parlando del pirogassificatore: "Da quanto esposto, emerge che le tecnologie di pirolisi e gassificazione non sono in grado di garantire allo stato attuale elevate prestazioni tecniche, ambientali ed economiche e ciò le rende inadatte alla situazione valdostana". Pertanto è importante, proprio per non ripetere questi studi che poi si contraddicono in modo caotico come succede, come diceva anche Tibaldi, fare un confronto serio sui due scenari una volta per tutte, in modo paritario, e non in modo di parte o comunque che alla fine non è utile a nessuno.

Pertanto questa impegnativa estremamente generica ci vede assolutamente contrari, perché il confronto deve essere fatto con un metodo che preveda il coinvolgimento anche del comitato. Per questo voteremo contro a questa risoluzione. Grazie.

Presidente - La parola all'Assessore al territorio e ambiente, Manuela Zublena.

Zublena (UV) - Grazie Presidente.

Credo che lo scenario che abbiamo tratteggiato e che è emerso dai vari interventi di oggi, su una questione così importante come la gestione dei rifiuti, sia sempre più ingarbugliato. Questo a causa di un sovrapporsi di iniziative diverse sulla gestione dei rifiuti, che sono state proposte direi quasi con frenesia, con isteria, da parte di alcuni personaggi che si fanno poi scudo di comitati e associazioni, che a loro volta sono sostenuti da una parte politica. Una sequenza di azioni in cui davvero appare difficile oggi trovare un filo logico. Non voglio ripercorrere il percorso, è già stato ampiamente detto, ma voglio rimarcare alcune date.

Questo Consiglio, a larghissima maggioranza, si era espresso a favore del pirogassificatore nel marzo 2010, un anno e mezzo fa; dopodiché è seguito un lunghissimo silenzio, un silenzio di tanti mesi, in cui qualcuno ha meditato che forse serviva individuare un tema per attaccare l'azione di un governo che sta dando dei risultati. E quale argomento più ghiotto da questo punto di vista, per sollecitare la sensibilità dei cittadini, se non quello dei rifiuti, sul quale questo Consiglio si era espresso, con l'obiettivo evidente di rompere l'ampio consenso che avevamo ottenuto?

In effetti con un po' di rammarico ho sentito l'intervento della collega Fontana, di cui ho grande stima anche per il lavoro che ha condotto in III Commissione, e che fra l'altro aveva organizzato un interessante seminario sulla pirogassificazione che ritratta la posizione del PD. Chiaramente è intervenuta come Capogruppo: ha ritenuto di riportare altri elementi per riaprire la discussione.

Si è quindi deciso di avviare una petizione, che è stata illustrata, analizzata e la cui campagna per raccogliere le firme è stata caratterizzata da affermazioni allarmistiche, faziose, qualunquistiche e, sicuramente, volutamente fuorvianti. Sono state diffuse dai promotori ed è chiaro che questo ha prodotto nei cittadini una preoccupazione molto forte, e i cittadini hanno scelto, a titolo cautelativo, di chiedere ulteriori confronti. Si è assistito ad un movimento crescente di persone che hanno firmato, è stata depositata la petizione firmata da 11.000 cittadini a giugno, cioè 14 mesi dopo che questo Consiglio aveva scelto e 3 giorni prima della scadenza della presentazione delle offerte fissata dal bando di gara. Vi prego di tenere a mente queste date, che credo non siano casuali. Però gli stessi promotori non confidavano nell'istituto della petizione, perché hanno poi intrapreso altre iniziative. Si sono dimenticati di tutti quelli che avevano firmato, degli 11.000, chiedendo un confronto e, nel mese di agosto, hanno presentato una proposta di iniziativa legislativa popolare volta a sfociare in un referendum propositivo, ripeto, già decidendo fra l'altro il tipo di impianto da realizzare, o meglio, da non realizzare in Valle d'Aosta, "alla faccia" della richiesta degli 11.000 cittadini di avere un confronto, che oggi decideremo.

Alla ripresa autunnale dei lavori di questo Consiglio si pensava di avere un'agenda abbastanza definita sul tema dei rifiuti, cioè la petizione ed il referendum…invece no! Ci siamo trovati una mozione che chiedeva la sospensione delle procedure di gara sul pirogassificatore! Anche qui la mozione, in spregio ad ogni principio democratico e con una notevole presunzione, pretendeva di tirare già le conclusioni sui risultati di un eventuale esito del voto popolare e anticipava anche uno dei quesiti della petizione, che era allora all'esame della commissione, sostituendosi così agli approfondimenti in corso.

Colgo l'occasione per ringraziare la III Commissione e soprattutto il suo Presidente, Dario Comé, che hanno seguito con puntualità e grande volontà di approfondimento il tema, dando un contributo molto importante su questo tema.

Queste sono le numerose iniziative che oggi ci troviamo a valutare. La confusione è enorme e soprattutto credo che non si capisca più cosa si vuole e chi vuole cosa. C'è un'unica costante, sono i vari soggetti che stanno dietro, che sono sempre gli stessi, che di volta in volta si presentano con cappelli diversi perché una volta sono cittadini indipendenti che si riuniscono in comitati spontanei, in altre occasioni sono le minoranze dei Consigli comunali, altre volte sono esponenti di movimenti di questo Consiglio regionale. Ma credo che, cambiati gli abiti, si trovano sempre, come si suol dire, i "soliti noti".

Alla fine chiedo a voi: cos'è che si sta chiedendo? Il collega Prola ha tratteggiato ciò che pare, o pareva fino ad un certo punto, nei vari documenti; io però ho riletto con attenzione il parere della commissione dei tre "saggi", i professori Di Giovane, Dogliani, Fino, che hanno espresso il parere di ammissibilità del quesito referendario motivandolo con il richiamo ad un principio ineludibile, che è l'obbligo di concludere in Valle d'Aosta il ciclo dello smaltimento attraverso il solo trattamento a freddo dei rifiuti. Qui allora lo scenario cambia. Ho cercato di ricapitolare…cioè, da un lato, abbiamo il Comitato ValleVirtuosa, Rifiuti zero, Lega Ambiente con gli 11.000…mi scuso se ne dimentico altri, Il Viale della Pace, forse…con 11.000 firmatari che chiedono di valutare lo scenario che prevede di trattare in Valle d'Aosta a freddo i rifiuti, il metodo TMB, per poi portarli in buona parte a bruciare fuori dalla Valle d'Aosta, come ha ricordato il collega Prola, in un cementificio o in un termovalorizzatore.

I promotori del referendum prevedono di fare sempre dei trattamenti a freddo sui rifiuti ma, sulla base di quanto sancito dai "saggi", questi non potranno più essere portati fuori Valle e bisognerà chiudere il ciclo in Valle d'Aosta. Non lo dico io, lo dicono tre autorevoli professori indipendenti nominati dal Consiglio regionale. Quindi si dovranno fare dei trattamenti qui e poi chiudere il ciclo in Valle d'Aosta…come? Io non l'ho sentito nei vari interventi, mi sarebbe piaciuto sentirlo…forse si preferisce tacere! Quindi credo che si modifichi profondamente lo scenario, soprattutto la proposta che era stata ipotizzata dai comitati; questi scenari vanno davvero in direzioni troppo diverse per essere capiti, non solo dai cittadini, ma anche da chi poi dovrà decidere.

A questo punto stiamo parlando di una risoluzione che chiede il confronto…io chiedo a voi: il confronto fra che cosa? Fra quali scenari? Il nostro scenario è chiaro ed è costante da sempre, emerge da un'attività di approfondimento e di studio che abbiamo avviato fin dal 2005, che ha avuto un'evoluzione molto trasparente di cui abbiamo evidenza di tutti i passaggi…chiedo a qualcuno di dirci qual è l'altro scenario da confrontare! Ma credo che più che a noi andrà illustrato ai cittadini valdostani questo cambio di prospettiva, perché non è banale, cioè credo che agli 11.000 firmatari vada detto: guardate, vi abbiamo fatto firmare per una cosa con cui auspicavamo di portare i rifiuti fuori Valle…oggi, però, si prospetta di tenere comunque i rifiuti in Valle d'Aosta! A questo punto, qualcuno lo ha già detto, bisognerà trovare una discarica ancora più grande, credo che le ecoballe di CDR, pur non volendo ricordare la Campania, sicuramente evocano degli scenari molto poco virtuosi per il trattamento dei rifiuti. Mi riservo di continuare dopo una ulteriore valutazione.

Presidente - La parola al Consigliere Tibaldi.

Tibaldi (PdL) - Non volevo intervenire, ma sono stato attirato dalle ultime dichiarazioni fatte dal collega Bertin, che mi hanno disorientato, o forse è stata una manifestazione di disorientamento del suo gruppo, collega Bertin.

Se il Consiglio regionale oggi impegna la Giunta regionale a promuovere un incontro per realizzare un confronto fra lo scenario di trattamento a freddo dei rifiuti (TMB) e di quello a caldo, pirogassificazione, andiamo incontro non solo a quello che è stato deciso unanimemente in commissione - e quando dico "unanimemente" mi riferisco anche al parere favorevole espresso dal collega Giuseppe Cerise e dalla collega Carmela Fontana -, ma soprattutto veniamo incontro alle richieste del Comitato ValleVirtuosa, che da tempo immemorabile chiede un confronto aperto fra esperti su questo argomento. Non a caso il 18 ottobre le signore che prima ho ricordato hanno inviato ai Capigruppo una lettera inerente le modalità di svolgimento del confronto; non rientro nei dettagli che loro hanno precisato.

Però scusate, nella risoluzione proposta andiamo incontro esattamente alle richieste del Comitato ValleVirtuosa, esattamente alla battaglia che i vostri rappresentanti, in commissione, insieme a noi, hanno portato avanti, e poi, di fronte ad una risoluzione che è candida, nel senso che fa il resoconto storico di quello che è successo in questi ultimi anni e impegna la Giunta a promuovere l'incontro, voi annunciate il voto contrario? Mi sembra che siate precipitati in una profonda confusione o addirittura ci prendiate in giro e quasi ci invitate a votare contro, perché la disponibilità ha un limite!

O non c'è linea politica da parte vostra e questa linea politica è ondivaga: come se foste su un surf, cercate di cavalcarla con loro quando siete fuori dall'aula in una certa maniera, in aula ovviamente giocate invece alla logica degli schieramenti, oppure sinceramente non si riesce a capire qual è il vostro atteggiamento! Allora o lo chiarite oppure credo che anche la maggioranza abbia il dovere di ripensare di fronte a questo atto che è assolutamente irriguardoso nei confronti di chi ha lavorato correttamente ed onestamente in commissione e anche in quest'aula. È un'iniziativa incomprensibile, quindi credo che il collega Bertin si sia sbagliato o forse si sia espresso a titolo personale, altrimenti le posizioni dei vostri colleghi sarebbero ingiustificabili.

Presidente - La parola alla Consigliera Carmela Fontana.

Fontana (PD) - Ma io oggi veramente mi sento offesa, perché non è mia intenzione dire che la III Commissione non ha lavorato bene, dire che non c'è stato un confronto. Ho lavorato seriamente e mi prendo le mie responsabilità.

Mi dispiace che l'Assessore Zublena dica che aveva fiducia…io non ho fatto assolutamente niente, l'ho votato in base alle audizioni che abbiamo avuto. Ho sentito il dottor Vettorato che diceva che qualsiasi cosa si faccia è dannosa alla salute. Come cittadina mi chiedo se si può avere un ulteriore confronto, perché sono d'accordo con chi dice che ci sono stati più di 350 confronti, ma non ci sono dei chiarimenti, c'è molta confusione! Se c'è la possibilità, prima di fare la gara di appalto, per un ulteriore chiarimento, non capisco dov'è il problema!

Adesso capisco perché veramente la gente non ci dà fiducia, perché di un confronto stiamo facendo non so che cosa in quest'aula! Ma finiamola lì, facciamo questo confronto ed ognuno poi si prende le responsabilità! Io da parte mia mi prendo le mie. Sono convinta di quello che dico, questo confronto serve a me, cittadina, per capire…

Tibaldi (fuori microfono) - …vota allora…

Donzel (fuori microfono) - …perché non avete votato la nostra!

Presidente - Silenzio! Lasciate parlare la Consigliera Fontana. Stia seduto, ha la parola la collega Fontana, lei stia zitto o la faccio accompagnare fuori dall'aula! Le ho già detto prima di non intervenire!

Donzel (fuori microfono) - Dica a loro di non intervenire!

Presidente - Ma l'ho già detto prima, non lo ha sentito? Ma lei chi è per decidere cosa devo fare io? Io sono il Presidente del Consiglio e le ho detto di stare zitto, e lei è intervenuto in modo maleducato, urlando!

Donzel (fuori microfono) - Ma lei deve essere il Presidente di tutti!

Presidente - Infatti lo sono!

Donzel (fuori microfono) - Non deve dire di stare zitti a noi e lasciar parlare loro!

Presidente - Io ho detto di stare zitti prima a loro e poi lei è intervenuto!

Donzel (fuori microfono) - Ma loro non sono stati zitti, sono intervenuti! Faccia il Presidente di tutti!

Presidente - Ma lei cosa pensa di fare? Il moralizzatore della politica valdostana? Allora incominci a stare zitto lei! Ho detto a tutti di stare zitti e ora lasci parlare la sua collega, che sta parlando dignitosamente e correttamente come sempre! Impari dalla sua collega a comportarsi…

Donzel (fuori microfono) - …e lei faccia il Presidente di tutti!

Presidente - Io faccio il Presidente di tutti, stia pur tranquillo!

La parola alla Consigliera Carmela Fontana.

Fontana (PD) - Visto che la situazione è stata presa come un'accusa per la III Commissione e io faccio parte della commissione, mi sento responsabile. Io non parteciperò a questo voto, me ne vado fuori, perché sono offesa di quello che ho sentito fino adesso.

La mia proposta era di risolvere un problema che i cittadini ci stanno chiedendo, mi sembrava doveroso; invece si sta facendo cinema per una cosa che si poteva evitare!

Presidente - La parola al Consigliere Louvin.

Louvin (ALPE) - Siamo rammaricati che i toni siano stati portati così in alto e sorprende che ad averli alzati sia stato l'intervento di un Assessore normalmente molto pacato, molto misurato nei toni e nei modi.

Mi dispiace che la collega Fontana si sia sentita offesa, ma evidentemente intorno a questa tematica ci si è non poco accalorati, ciascuno con le proprie ragioni si pensa forse di rappresentare in modo più adeguato le ragioni del proprio fronte, scaricando sugli altri delle responsabilità o dei comportamenti ritenuti poco consoni.

Ce ne rammarichiamo, pensiamo che un tema di questa portata debba essere affrontato con molta attenzione e con molta fermezza, e con fermezza noi ripetiamo, Presidente, che la decisione di non votare la risoluzione che è presentata dai colleghi della maggioranza è motivata, nella sostanza, dalle linee stesse che ha espresso questo dibattito, cioè l'idea che si debba oggi togliersi semplicemente un dente, dare rappresentazione formale ad un confronto nel modo più sbrigativo possibile, non ritenerlo influente ai fini della decisione finale che sul piano amministrativo viene condotta, disattendere quella parte sostanziale della petizione che è la richiesta di fermare la macchina amministrativa, di fermare l'ingranaggio che è in corso in questo momento, e di consentire che ci sia non un generico confronto, ma un confronto preciso, tecnico, documentato, argomentato e da mettere sul tavolo dell'opinione pubblica, perché si possa addivenire ad una decisione per quanto possibile sentita da questa comunità valdostana come una decisione propria, condivisa, magari non maggioritariamente, ma condivisa almeno nel modo di arrivarci. A questo purtroppo non si arriva, nonostante un lavoro lungo ed attento della commissione, perché la stretta finale, la conclusione ha portato ad andare la maggioranza in un'altra direzione.

Non gettiamo benzina sul fuoco, ma, Assessore Zublena, non la butti neanche lei! Non so che mouche vous a piquée aujourd'hui…il suo intervento è stato non uno, ma tre gradini sopra le righe. È un intervento, glielo diciamo con il rispetto che ho sempre avuto nei suoi confronti, nel quale le ricordo lei ha detto che tutto stava andando per il meglio…eravamo, cioè eravate come Giunta ad un passo dal chiudere il cerchio quando dei promotori isterici - e se lei non fosse una donna probabilmente avrebbe detto delle promotrici isteriche, ma non lo ha detto -, dei cittadini ignoranti e istigati - questa è la sostanza del giudizio che lei ha dato dell'opinione pubblica valdostana -, una Consigliera regionale sostanzialmente traviata non si sa bene da chi e come, che verrebbe ad avere dei ripensamenti, una raccolta di firme - cito - "faziosa, qualunquista e fuorviante" (un po' pesantino da parte sua!), avrebbe creato delle condizioni, a cui si sono aggiunti poi dei comportamenti presuntuosi in spregio di principi democratici da parte di questa opposizione…ma noi siamo abituati a portare un carico tre volte superiore, quindi non si preoccupi, vada pure tranquilla su questa linea…

Quello che le vorremmo far capire, Assessore, dal nostro punto di vista di cittadini, prima che di consiglieri regionali, è che in questa Valle esprimere dissenso rispetto alla politica regionale non è uno scherzo, e che 11.000 cittadini abbiano fatto una richiesta, si siano messi in moto decine di consiglieri comunali, si siano attivate persone che lei qualifica con sufficienza come "i soliti noti"…e vorrei vedere, Assessore Zublena, in questa Valle siamo tutti noti a qualcuno! Perché quando parliamo di centrali elettriche non ci sono i soliti noti? Assessore Zublena, lei che è Assessore all'ambiente, non lo sa? Ci sono soliti noti da tutte le parti in questa Regione! Ma allora non indichiamo con spregio chi magari una volta è consigliere di minoranza e un'altra volta si trova a raccogliere firme ad un banchetto! Io sono onorato insieme ai miei colleghi dell'opposizione di rendere questo servizio, in questo momento, per una raccolta di firme, perché è un diritto, un sacrosanto diritto dei nostri concittadini di potersi esprimere su queste cose! E di dileggiare in questo modo i nostri concittadini, in quest'aula, non è un comportamento onorevole da parte di amministratori della nostra Regione! Me ne rammarico vivamente, me ne rammarico tanto più da parte sua, che non ha in genere avuto finora degli atteggiamenti di spregio! Lei ha dato luogo ad una procedura che abbiamo definito "di informazione". Il collega Bertin è stato molto preciso, ha detto: bene quello che avete fatto, avete fatto l'informazione; il confronto è un'altra cosa! Qui a noi è parso, pare e con questo motiviamo un voto contrario, che voi diciate: sì, sì, un confronto facciamo finta di farlo. No, quello che si chiede, anzi si chiedeva - perché è stata respinta poc'anzi - con una semplice risoluzione era che il confronto ci fosse e fosse chiaro!

Poi lei ha ricostruito delle vicende relative al percorso logico della commissione referendaria. Non è qui il momento, né il luogo per affrontare questo tema, è un tema complesso e delicato, ma la commissione referendaria ha messo una cosa al centro: ha messo il diritto alla salute! E lei ha letto la motivazione della commissione referendaria, esordisce con "è il diritto alla salute ad essere al centro di questa discussione"…evviva! E allora se questo è il tema, affrontiamolo e diamo corso; gli organi del Consiglio seguiranno queste indicazioni, noi saremo per parte nostra a fare la nostra parte in termini di attenzione, ma questa impegnativa che viene riversata sulla Giunta di organizzare un confronto a noi sembra un'impegnativa leggera, non all'altezza della richiesta che è stata avanzata. In questo non abbiamo null'altro da aggiungere, non vogliamo allargare l'area del dissenso ulteriormente.

Semplicemente e in conclusione: voi avete il potere di ridurre al silenzio la gente che in questo momento sta chiedendo di potersi esprimere; sappiamo che lo avete già usato, sappiamo che lo volete usare di nuovo, siete stati voi all'origine di una campagna "delle matite spezzate" quattro anni fa, sappiamo quali armi di bastonatura del dissenso potete usare, ma sappiate anche che la popolazione valdostana non è così docile e mite come voi immaginate. Grazie.

Presidente - La parola al Presidente della Regione, Rollandin.

Rollandin (UV) - Grazie Presidente.

La discussione sicuramente ha preso dei toni che credo vadano oltre ogni attesa, per una ragione molto semplice, che il Presidente Comé aveva già richiamato nel concludere la sua relazione: che tutti erano d'accordo su un punto, che c'era un'approvazione a maggioranza sul punto che è stato fatto oggetto di nuovo in quest'aula dell'Invita della risoluzione del gruppo che invitava di nuovo a sospendere le attività amministrative. Ed è, lo ricordo, la riproposizione della mozione precedente, che era con le stesse tonalità; la mozione che era stata a suo tempo presentata diceva: "invita la Giunta regionale a sospendere le ulteriori attività amministrative connesse con la costituzione e l'affidabilità di servizi per il trattamento", faceva riferimento alla petizione, quindi è esattamente la stessa! Solo che per gli atti amministrativi non c'è la logica di non poterla riproporre, quindi l'avete riproposta tale e quale, è legittimo, però solo per capirci che c'era la riproposizione esatta!

Oggi dobbiamo solo prendere atto di un fatto: la risoluzione presentata, firmata come correttamente aveva detto il collega Comé, da chi faceva parte della commissione perché l'intesa immaginata era quella che tutti coloro che aderivano alla commissione la firmassero…non è stato così. Oggi dobbiamo sottolineare due aspetti: uno, se mi è permesso, al collega Louvin. Mi spiace che si rammarichi e se la prenda così con la collega Zublena, che conosce bene, con cui non ha mai avuto dissapori, non si rammarichi adesso, è passato un po' di tempo, ma si mantengono dei rapporti anche se diluiti nel tempo, le temps passe…cosa vuoi fare? Però non si rammarichi, rimane sempre una brava ragazza…

(interruzione del Consigliere Louvin, fuori microfono)

…lei è rimasta al suo posto, quindi non si rammarichi. Lei ha detto delle cose sagge e la collega Zublena ha puntualmente sottolineato gli aspetti più importanti delle decisioni prese e dell'esigenza di prenderle nel tempo giusto. Questa è la grande differenza. Oggi come maggioranza andiamo nella logica della commissione, noi non ci sottraiamo, noi qui siamo a votare per il confronto! Voi non volete votarlo? Prendiamo atto che non volete il confronto, questa è la conclusione! È la conclusione logica, perché quando non vota…

(il Consigliere Louvin applaude)

…grazie, lo so, lo so che merito l'applauso, ma non esageri, oltre che il rammarico, l'applauso…oggi è troppo generoso! Non esageri, tutto in un giorno mi preoccupa!

Quindi noi, come maggioranza, siamo sicuramente coerentemente orientati a fare questo confronto, che è l'ennesimo confronto che faremo, per dimostrare che le logiche che erano alla base della scelta permangono, sono serie, motivate, fatte con grande serietà da parte dei tecnici; tecnici che non erano prezzolati, ma dei tecnici che hanno lavorato per tante amministrazioni e che hanno fatto un lavoro serio, importante, che ha permesso a noi, qui, di fare una discussione molto attenta, preziosa, che ha portato a delle conclusioni oggi in fase di ultimazione.

Con questo ribadiamo che voteremo la mozione per coerenza con quello che è stato discusso in commissione e per dare corso a questa giusta preoccupazione, per avere un ennesimo confronto che meglio illustri quelle che sono le ragioni della scelta fatta e, invece, di quelle che sono le ragioni di chi questa scelta non condivide. Credo che sia giusto riconoscere questo anche alla parte che ha sollevato dei dubbi e delle perplessità.

Giusta la osservazione sulla salute: sulla salute torneremo, sarà uno dei punti importanti su cui torneremo, pronti a dimostrare che sulla salute e per la salute abbiamo fatto un punto di riferimento importantissimo, tanto che in tutta la logica del trattamento siamo andati fino in fondo a ridurre, a vetrificare anche il resto dei residui per evitare che ci fosse il minimo inquinamento ambientale. Questo a dimostrazione che non abbiamo risparmiato nulla per garantire l'ambiente.

Questo vogliamo ridire, portare delle argomentazioni ed ascoltare le argomentazioni di chi le ha già fatte, ma vuole giustamente avere un ulteriore confronto. Grazie.

Presidente - La parola al Consigliere Donzel, per dichiarazione di voto.

Donzel (PD) - Grazie.

Per ribadire che noi abbiamo sostenuto la risoluzione precedente, quindi voteremo contro questa risoluzione, che a nostro avviso - siamo in chiave interpretativa - non presenta il testo analogo a quello della mozione dello scorso Consiglio - non sto qui a disquisire delle questioni tecniche - per un semplice motivo.

Poiché la petizione dei cittadini aveva due punti all'oggetto, ci sembrava importante tener conto di entrambe le questioni, il confronto e la sospensione dell'aggiudicazione, come riportato correttamente nel nostro testo, in attesa del confronto; quindi non ascoltiamo solo a metà i cittadini, siamo dell'avviso che vanno ascoltati al 100 percento. Pertanto l'escamotage, i tentativi, i giochetti anche per mettere in difficoltà alcuni pareri espressi in commissione e non ripresi, tutto questo fa parte dei trucchetti della politica. La sostanza è: c'è una petizione che chiede confronto tecnico-scientifico ed una sospensione.

Noi diciamo "sì" a quella petizione, "sì" a quegli 11.000 cittadini che fra l'altro non sono assolutamente, Assessore Zublena, la invito ad incontrare questi cittadini nei banchetti e per la strada, non sono dei "soliti noti", per me sono state delle piacevoli sorprese e nulla di equivoco come altre cose accennate precedentemente dal Presidente della Giunta, che riguarda relazioni fra persone. È stato un piacere incontrare dei cittadini motivati a capire di più le cose. Quindi non riesco a capire questi atteggiamenti insultanti nei confronti di chi fa politica come noi, semplicemente in altre sedi, con altre modalità, tutte previste dalla Costituzione e dai regolamenti regionali.

Il nostro voto contrario non è un voto contrario a chi ha lavorato in III Commissione, è un voto contrario rispetto alla scelta della Giunta e della maggioranza di voler imperterrite andare avanti, mentre si avvia un confronto che a nostro avviso potrebbe anche cambiare gli scenari, come sono stati cambiati in questi ultimi anni da parte della stessa maggioranza.

Infine tengo a precisare che è lo stesso Agnesod, che ha precisato in commissione che solo un confronto è stato fatto prima di oggi rispetto a questo tema - sono le parole registrate in commissione - ed è quello che riguardava il termovalorizzatore quando parliamo di confronti tecnico-scientifici. Tutto il resto è chiacchiera politica, che ci sta: informazione, dibattito, ma non confronto tecnico-scientifico! Questo è agli atti della commissione, sono le parole del direttore dell'ARPA che l'Assessore conosce benissimo ed a queste noi ci atteniamo! Quando si chiede il confronto, si chiede "quel confronto" e soprattutto si chiede il rispetto da parte dei cittadini di un rinvio in attesa della risposta. Se la maggioranza, come è in suo potere fare, dice: io ascolto solo a metà la petizione, lo faccia votando questa mozione, e noi non la voteremo.

(interruzione del Consigliere Tibaldi, fuori microfono)

…pensa al tuo gruppo!

Presidente - Per cortesia, Consigliere Tibaldi e Consigliere Donzel, se volete intervenire riprendete la parola!

La parola all'Assessore al territorio e ambiente, Manuela Zublena.

Zublena (UV) - Grazie Presidente.

In realtà non pensavo di reintervenire e devo dire che sono molto stupita della reazione all'intervento, che consideravo piuttosto misurato come mio solito. Credo forse di aver messo in evidenza alcune criticità di questo percorso e non penso di essere piquée d'une mouche, ma piuttosto se c'è una cosa che veramente mi pique sono tutte queste informazioni volutamente sbagliate che vengono messe ad arte in giro, toccando corde emotive di persone che sono sinceramente interessate al problema e che di fatto vogliono, ed è giusto se andranno al referendum, avere tutte le informazioni corrette. Da questo punto di vista sono a sollecitare un ulteriore confronto, non solo, ma ulteriori informazioni delle parti che siano corrette!

Ci sono troppe cose sbagliate che vengono dette, che sono quelle che "prendono". Ieri, a mio marito, un ex Assessore regionale ha detto: "Sai porteranno i rifiuti da Napoli, quindi non bisogna evocare Napoli, però i rifiuti verranno da fuori in Valle d'Aosta"; queste sono evidentemente informazioni sbagliate, che hanno un impatto molto forte emotivamente e che credo sia giusto rettificare, perché abbiamo degli atti ufficiali e delle condizioni di gara immodificabili, che sono pubbliche! Allora davvero invoco una correttezza di informazione, perché i cittadini hanno tutto il diritto-dovere di partecipare ad un referendum se in quella direzione andremo, ma con delle informazioni corrette dalle parti. Allora, si m'a piquée quelque chose, alors c'est là vraiment que je suis piquée!

E poi c'è un'altra cosa, a dirla tutta: penso che purtroppo l'interesse, il desiderio di far fronte seriamente alla questione dei rifiuti per risolvere un problema, per evitare un'emergenza, stia a cuore a pochissimi. Ritengo che a me stia sinceramente a cuore, prima di tutto perché sono una valdostana, prima che Assessore, poi perché vivo vicino all'impianto, quindi ho posto grandissima attenzione alla tutela dei cittadini e dell'ambiente, e anche perché sono una mamma. Il Presidente mi ha definito una ragazza, ma in realtà sono una mamma di ragazzi che auspico che possano vivere e valorizzare le loro capacità in Valle d'Aosta; quindi, figurarsi se non ho a cuore di lasciare loro non un'emergenza dei rifiuti, ma una soluzione che porti rapidamente a gestirli correttamente, nel massimo rispetto della tutela della salute, che è anche e soprattutto una delle mie principali preoccupazioni!

Presidente - Pongo in votazione la risoluzione presentata dai componenti di maggioranza della III Commissione, che recita:

Risoluzione

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste

Richiamata la mozione del Consiglio regionale, n. 1689/XII, del 21 dicembre 2005 con la quale si impegnava la Giunta regionale a "presentare una valutazione tecnica, economica ed ambientale delle diverse possibilità di valorizzazione energetica dei rifiuti valdostani, compresi eventuali accordi con impianti ubicati fuori del territorio regionale, oppure attraverso l'ipotesi di realizzazione in Valle d'Aosta di un impianto di termovalorizzazione ad uso esclusivo dei rifiuti termovalorizzabili prodotti e/o già stoccati in Valle d'Aosta, comprendendo la valutazione di percorsi amministrativi per attuare le diverse soluzioni".

Richiamata la deliberazione della Giunta regionale n. 807, 20 marzo 2008 con la quale si approvava lo Studio comparativo fra i sistemi di trattamento e smaltimento dei rifiuti in Valle d'Aosta, individuando l'impianto di termovalorizzazione ed il recupero ambientale del sito di Brissogne quale scenario adeguato alle esigenze della Valle d'Aosta, in considerazione di tutte le valutazioni tecniche, tecnologiche, di impatto ambientale e igienico-sanitario, nonché economico-finanziarie e tariffarie;

Richiamata la deliberazione del Consiglio regionale n. 639/XIII del 24 giugno 2009 con la quale si decideva di:

- propendere per una valorizzazione energetica dei rifiuti,

- non procedere allo smantellamento della discarica di Brissogne;

- di avviare la sperimentazione di tecnologie innovative per la produzione di un combustibile da rifiuto (CdR) di alta qualità da destinare alla valorizzazione energetica anche in impianti di cogenerazione e teleriscaldamento che possano garantire un ulteriore contenimento dell'impatto ambientale su scala regionale;

- potenziare le attività finalizzate a perseguire livelli importanti di raccolta differenziata anche volte a migliorare i quantitativi e soprattutto la qualità delle singole frazioni, in accordo con le autorità di sott-ambito;

- avviare un piano di azioni volte alla riduzione e prevenzione nella produzione dei rifiuti;

- proseguire in azioni di informazione e sensibilizzazione dell'utenza.

Richiamata la propria deliberazione n. 1117/XIII del 24 marzo 2010 con la quale Consiglio decideva di rideterminare le azioni finalizzate alla attuazione e revisione del Piano regionale di gestione dei rifiuti, ovvero:

• confermare l'opportunità di avviare un piano di azioni volte alla riduzione e prevenzione nella produzione dei rifiuti;

• di confermare la necessità che siano potenziate le attività finalizzate a perseguire livelli importanti di raccolta differenziata;

• confermare l'obiettivo della valorizzazione energetica dei rifiuti urbani indifferenziati da attuarsi attraverso la ricerca, mediante procedura ad evidenza pubblica, di un sistema di pirolisi e gassificazione, che permetta di trattare il rifiuto valorizzandone la componente energetica in condizioni tali da garantire un contenimento dell'impatto ambientale su scala regionale e la riduzione dei sottoprodotti da conferire in discarica;

• confermare l'opportunità di avviare, contestualmente alla individuazione di una soluzione tecnologica che consenta di trattare e smaltire i rifiuti prodotti nella Regione, una o più sperimentazioni di tecnologie particolarmente innovative.

Vista la petizione per richiedere un confronto fra esperti in merito alla realizzazione tra un impianto di trattamento a freddo dei rifiuti ed un impianto di piro-gassificazione, nonché una contemporanea moratoria del bando di gara per l'impianto di piro-gassificazione;

Dato atto che l'Amministrazione regionale ritiene congruo il numero di incontri con il pubblico organizzati dall'Amministrazione regionale (ben nove nel corso degli anni 2010-2011) oltre ai due seminari tecnici tenutisi presso il Palazzo regionale per rendere note le ragioni ambientali, sanitarie, tecniche ed economiche della scelta approvata dal Consiglio regionale in data 24 marzo 2010 relativamente al trattamento finale dei rifiuti in Valle d'Aosta;

Considerato che la III Commissione ha concluso i lavori inerenti l'esame della petizione indicando al Consiglio l'accoglimento della richiesta di confronto nell'intento di offrire ai cittadini la possibilità di ricevere la più ampia informazione su una materia di così grande rilevanza;

Impegna

La Giunta regionale a promuovere un incontro per realizzare un confronto tra lo scenario di trattamento a freddo dei rifiuti (TMB) e di quello a caldo (piro-gassificazione).

F.to: Comé - Bieler - Prola - Tibaldi - Agostino

Consiglieri presenti e votanti: 33

Favorevoli: 26

Contrari: 7

Il Consiglio approva.