Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 1360 del 14 giugno 1995 - Resoconto

SEDUTA ANTIMERIDIANA DEL 14 GIUGNO 1995

OGGETTO N. 1360/X Iniziative per migliorare e potenziare il funzionamento delle infrastrutture ferroviarie in Valle d'Aosta. (Interpellanza)

Interpellanza Considerata l'importanza che anche il piano di bacino del traffico dà al trasporto ferroviario nella nostra Regione;

Preso atto del cospicuo investimento fatto dalla nostra Regione per migliorare e potenziare il funzionamento delle infrastrutture ferroviarie;

il sottoscritto Consigliere regionale

Interpella

l'assessore competente per sapere:

1) quali iniziative intende mettere in atto contro la continua diminuzione di presidio delle biglietterie delle stazioni (anche quelle importanti Verrès, Châtillon, Pont-Saint-Martin) che sta avvenendo in questo periodo;

2) come intende incentivare l'uso del treno.

F.to: Chiarello

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Chiarello.

Chiarello (RC) Più che migliorare e potenziare, vorrei che funzionassero.

Volevo capire come si deve fare per farsi ascoltare. Quando si è parlato del Piano del bacino del traffico, avevo parlato con l'Assessore e gli avevo messo in evidenza che c'era una protesta degli abitanti di Donnas relativa ai treni dei pendolari, quelli delle 7 del mattino e del pomeriggio.

L'Assessore si era preso nota, ma con l'orario che è uscito a Donnas non si ferma né il treno del mattino né quello del pomeriggio; forse se non lo dicevo all'Assessore, magari si fermava.

Tutto questo ha portato ad un comitato di utenti del treno e dopo la riunione di questo comitato e le notizie sulla "Stampa" e probabilmente anche qualche lettera all'Assessore, l'Assessore di nuovo sulla "Stampa" ha risposto che il treno delle 7 del mattino vedeva di farlo fermare. Vorrei capire se, quando facciamo degli interventi qui, si pensa che stiamo giocando oppure se riportiamo delle esigenze della popolazione della regione.

Sono uno di quelli che ha approvato il Piano del bacino di traffico, perché in questo piano c'era l'asse portante, che era quello ferroviario, in cui credo abbastanza.

Legato a questo problema, un aspetto che mi fa dubitare del funzionamento della ferrovia è la disabilitazione delle stazioni. La stazione di Châtillon e quella di Pont-Saint-Martin fino ad un mese fa erano presidiate per 48 ore alla settimana; adesso sono presidiate per 36 ore settimanali. Guardate, in questi giorni a me è successo di dover prendere il treno per andare in una certa località; non si riesce a capire dove si possano avere delle informazioni e una emissione di biglietti nella media e bassa Valle: o si viene ad Aosta o si va ad Ivrea per avere un'informazione soddisfacente.

Ma non è finita: c'è un regolamento, che è apparso sul treno proprio in questi ultimi giorni, secondo il quale chi sale sul treno senza biglietto paga la multa, cioè non si fanno più i biglietti sul treno. A Donnas il rivenditore di biglietti la domenica è chiuso, voglio capire come pensa l'Assessore di far usare il treno, cioè come si possa pensare di utilizzare il treno in certe situazioni. Vorrei solo che ci spiegasse dove si vanno a fare i biglietti: ci sarà risposto che magari saranno messe delle biglietterie meccaniche in tutte le stazioni; vorrò capire se queste biglietterie daranno anche le informazioni sulle coincidenze, sui treni che si devono prendere, oppure come fa uno che utilizza il treno per andare fuori dalla Valle d'Aosta a sapere quali sono gli orari, le coincidenze, e via dicendo.

Vorrei capire come si possono invitare le persone ad utilizzare il treno; e poi un'altra cosa che ritengo grave è che, nonostante i soldi investiti, di fatto, portando da 48 a 36 ore la permanenza nelle stazioni, si è di nuovo diminuito il personale nelle stazioni.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore all'ambiente, territorio e trasporti, Riccarand.

Riccarand (VA) Il Consigliere Chiarello ha affrontato una serie di problemi che sono di carattere specifico e di carattere più generale; mi atterrei soprattutto al testo della interpellanza, che riguarda la questione della diminuzione del personale delle stazioni e dell'incentivazione dell'uso del treno.

Le Ferrovie dello Stato, che sono una società per azioni, stanno portando avanti in tutta Italia una politica che riduce il personale di stazione, riduce anche il personale sui mezzi viaggianti e sui treni in modo da contenere i costi. Questa è una politica generale, che porta a chiusure di sportelli e ad evitare la possibilità di fare i biglietti a bordo. Rispetto a questa posizione, anche la Valle d'Aosta si trova a dover fare i conti, con la differenza che abbiamo qualche potere contrattuale in più con le Ferrovie dello Stato, che ci derivano proprio dal fatto di avere un rapporto in atto, un contratto di servizio con le ferrovie.

In questo senso quindi siamo intervenuti come Regione, stoppando un programma delle ferrovie che prevedeva un drastico ridimensionamento dell'apertura degli orari di biglietteria nelle stazioni e avviando un confronto fra Regione, Ferrovie dello Stato e Organizzazioni sindacali proprio con lo scopo di mantenere, anzi, se possibile, di ampliare nelle principali stazioni questo orario di apertura, perché è estremamente importante per l'informazione agli utenti della ferrovia e per fornire tutte quelle indicazioni.

É chiaro che qui si apre una discussione e un confronto perché la politica delle ferrovie è quella di aprire in tutta una serie di locali pubblici nelle vicinanze della stazione la possibilità di vendere biglietti a fasce chilometriche che si possono usare in qualsiasi momento e che non rendono più necessario questi punti di apertura. Per noi questi punti di apertura nelle principali stazioni sono invece importanti non solo per la vendita di biglietti, ma anche per tutta un'azione informativa che deve avvenire.

In questo senso i programmi di ridimensionamento delle Ferrovie dello Stato per quanto riguarda le stazioni della Valle d'Aosta sono fermi, perché abbiamo avviato un confronto con le Ferrovie dello Stato e con le Organizzazioni sindacali con cui stiamo in stretto contatto.

Per quanto riguarda il discorso più in generale della incentivazione dell'utenza ferroviaria che fa il Consigliere Chiarello, il problema principale è quello di far viaggiare i treni, perché in caso contrario l'utenza non c'è. Non so se il Consigliere Chiarello ha seguito l'evoluzione delle vicende ferroviarie di questi anni, ma credo che tutti si ricordino come fino a tre anni fa succedeva normalmente, ogni mese dell'anno, che ci fossero almeno 3-4 giorni in cui i treni non viaggiavano perché veniva applicato il cosiddetto "programma 2". Il programma 2 era quel programma che prevedeva lo spostamento del genio militare, che fa il servizio sulla linea in altre località della rete ferroviaria per far fronte alle varie esigenze, quindi mediamente per 2-3 giorni per ogni mese dell'anno, ma in certi periodi anche di più non c'erano i treni, c'erano pullman sostitutivi che non rispettavano le coincidenze e che non garantivano il servizio. Questo penalizzava fortemente il trasporto ferroviario.

Il programma 2 da ormai due anni e mezzo non viene più attuato, quindi la regolarità del servizio è stata garantita, anche se ci possono essere dei treni che arrivano in ritardo. Quindi quello è il primo elemento che bisognava assicurare.

Il secondo elemento riguarda il miglioramento del servizio. Nel corso dell'orario del 1994 il numero di treni è stato potenziato di un paio di coppie al giorno; con l'orario che è entrato in vigore con il 28 maggio 1995 questo potenziamento è stato molto più significativo; sulla direttrice fra Torino, Ivrea ed Aosta il numero di coppie di corse giornaliere è passato da 17 a 23, quindi 5 coppie di corse, 10 treni in più al giorno e sull'Aosta-Pré-Saint-Didier da 8 a 11, quindi tre coppie, ovvero sei treni di più al giorno. Questo ha significato un miglioramento dell'offerta di treni e del servizio notevole. Non solo, i treni diretti sono stati anche velocizzati; i treni diretti Aosta-Torino, che facevano il tempo di percorrenza fra le due località capoluogo in meno di due ore fino al 28 maggio erano tredici treni al giorno; adesso sono diciannove treni al giorno che hanno questo tempo di percorrenza che è stato ridotto.

L'altro elemento determinante, oltre che la regolarità del servizio e l'offerta di treni, è il costo, cioè la politica tariffaria, ed anche qui, grazie al contratto di servizio che è stato un intervento molto significativo, oggi gli abbonamenti, che fra l'altro possono essere fatti indipendentemente dall'orario di apertura delle biglietterie, abbonamenti mensili, abbonamenti anche per fasce più ampie, sono fatti sulla linea della Valle d'Aosta con sconti rispetto agli abbonamenti ordinari del 40 percento, e questo vale per tutti i pendolari. Oggi abbiamo 800 abbonati, che hanno usufruito nell'ultimo anno e mezzo di questa agevolazione. C'è poi la fascia dei giovani: sono previste delle agevolazioni particolari per i giovani valdostani fra i 12 e i 26 anni, la Carta verde, che ha un prezzo scontato, e della quale sono in possesso 500 giovani. Inoltre è stato introdotto il libero transito per gli anziani con semplice esibizione di un tesserino e un pagamento di una quota alla Regione Valle d'Aosta, Servizio trasporti, ed oggi ci sono 8000 anziani valdostani che usufruiscono di questa possibilità di trasporto. Quindi dal punto di vista delle agevolazioni tariffarie è stato fatto un grosso passo avanti.

Ultimo punto che vorrei indicare come incentivazione del trasporto ferroviario è quella delle aree di scambio, cioè è importantissimo avere nei pressi delle stazioni delle aree in cui il cittadino può lasciare il proprio mezzo e prendere il treno e poi al ritorno avere il mezzo con cui recarsi a casa. Presso le stazioni di Pont-Saint-Martin, Verrès, Châtillon e Arvier, sono già avviati una serie di progetti in accordo fra i comuni e le Ferrovie dello Stato, in cui la Regione ha fatto da tramite, per mettere a disposizione aree delle Ferrovie dello Stato per creare parcheggi di scambio. Questa è una politica che si può estendere anche ad altre stazioni della regione, dove evidentemente ci deve essere una iniziativa da parte dei comuni perché questa cosa vada avanti, ma c'è la piena disponibilità sia da parte della Regione, sia da parte delle Ferrovie dello Stato, di favorire questo.

Il risultato di quanto detto sopra è che attualmente in Valle d'Aosta c'è una forte ripresa del trasporto ferroviario; abbiamo un aumento notevole dell'utenza sulla ferrovia ed abbiamo tutta una serie di richieste, ed anche questo comporta avere più fermate, più stazioni, più gente che possa usufruire del trasporto ferroviario. Stanno nascendo comitati, ad esempio il Comune di Arnad ha chiesto di ripristinare la stazione ferroviaria, cioè ci sono tutta una serie di richieste che sono legate al fatto che questo mezzo di trasporto torna ad essere concorrenziale e torna ad essere interessante per persone che in passato tendevano ad usare l'auto privata.

É chiaro che ci sono anche delle domande a cui a volte è difficile dare delle risposte; le Ferrovie dello Stato, ad esempio, nell'orario del 28 maggio non hanno potuto dare risposta completa a fronte di quello che avevamo chiesto rispetto a due località della Valle, che sono la stazione di Donnas e la stazione di Saint-Marcel, per le quali abbiamo fatto delle richieste ben precise. É chiaro che, essendo stato avviato adesso questo nuovo programma di esercizio molto impegnativo per le Ferrovie dello Stato, loro non se la sono sentita tecnicamente di dare una risposta positiva alle nostre richieste. É già avviato il confronto, perché con l'orario di settembre, a partire quindi dal 23 settembre 1995, si possa dare risposta positiva a questi due problemi: Saint-Marcel e Donnas, che sono rimasti in sospeso e che sicuramente verranno risolti a settembre, perché c'è una richiesta ben precisa, ribadita da parte della Regione, in questo senso.

Queste sono le risposte che volevo dare al Consigliere Chiarello, evidenziando che sicuramente ci sono ancora dei passi avanti da fare, ci sono ancora dei problemi localizzati da risolvere, soprattutto il problema dell'informazione, diciamo così dell'apertura di questi sportelli al pubblico, però direi che si è invertita radicalmente una tendenza in Valle d'Aosta rispetto al trasporto ferroviario. Il problema va visto nel suo complesso, la risposta è molto positiva, fra l'altro stiamo facendo una indagine accurata sull'utenza ferroviaria, di cui avremo i dati entro l'autunno - e li fornirò volentieri al Consigliere Chiarello - da cui emergeranno questi dati di notevole incremento del trasporto ferroviario che ho già evidenziato.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Chiarello.

Chiarello (RC) Che sia aumentato non lo metto in dubbio, anche perché se non riuscissimo, con tutto quello che abbiamo investito, a rendere più snello e più utilizzato questo servizio, sarebbe un fallimento.

Che non ci sia stata la diminuzione di personale nelle stazioni, continuo a dire che non è vero; in questo ultimo mese sono diminuiti il presidio delle biglietterie di Verrès e di Châtillon in ore di presidio e sono diminuiti in personale. Questo lo dico proprio perché ho delle informazioni di persone spostate a Ivrea e non più occupate in Valle d'Aosta.

Quello che ritenevo importante, prendendo ad esempio la stazione di Donnas e la stazione di Saint-Marcel, è che queste due stazioni sono situate nel centro del paese e permetterebbero agli utenti della ferrovia di non prendere la macchina per andare a Pont-Saint-Martin o a Hône o a Verrès. Vi sono 20 persone che usano quel treno delle sette del mattino, perché se fosse stato il treno delle dieci pochissimi si sarebbero lamentati, ma il treno dei pendolari, di quelli che lo utilizzano per venire a lavorare è un treno importante, anche contro l'inquinamento.

Queste sono le cose che intendevo come incentivo alla ferrovia: almeno coloro che la usano non scoraggiamoli ad usarla.